- - - - - L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine. (Max Beerbohm, 1911)

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Franco Stanzione

Se vuoi conoscere la mia opinione sulla pesca, leggi la

- - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - - - INTERVISTA CON L' ASSASSINO

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - a cura di Elisabetta Pansini


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venerdì 16 gennaio 2015

16 gennaio 2014 - Ultime battute "irpine" prima dell'apertura della trota in Basilicata

A causa del perdurare del bel tempo, mi sono avventurato nuovamente in quel dell'Irpinia per pescare a trote sul bellissimo lago Iliade a Greci ...


... ovviamente a spinning, giacchè è da un bel po' di tempo che la classica tecnica per trota lago mi ha proprio "scocciato".


Solo tre le catture, ma molte le trote che inseguiavano l'artificiale fin sotto riva senza abboccare ... mah!


Sulla via del ritorno a casa, ancora una volta non ho saputo resistere a fare qualche lancio a cavedani sul torrente Cervaro.


Con la pescata di oggi ho rivolto un arrivederci a maggio a questi luoghi, in cui ritornerò per pescare ancora sul lago Iliade, ma a carpe con il legering e a persici trota a spinning.
Per ora ho un solo obiettivo: la imminente apertura della trota torrente in Basilicata, prevista per la prima domenica di febbraio.

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

sabato 10 gennaio 2015

10 gennaio 2015 - Prima cattura del 2015 sul torrente Cervaro

La prima cattura di questo 2015 è stata un cavedano a spinning nel torrente Cervaro, in Irpinia.


La meta originaria di questa mattina è stata il lago Iliade dove, a spinning, ho tentato a trote ...


... invano, perchè faceva così freddo che i pesci dovevano essere veramente svogliati.
Infatti, nonostante il solito lancio di trote mattutino, senza contare la grossa quantità di pesce in acqua rimasta dai giorni in cui c'è stata la neve ed il lago era impraticabile, non ho visto il minimo attacco.


Dopo un paio di ore di giri a vuoto della manovella del mulinello vado via ma, sulla via del ritorno a casa, ho visto un torrente Cervaro così bello, invitante e limpido, che mi sono fermato a fare qualche lancio di cucchiaino.


L'aspettativa non è stata delusa perchè al primo lancio ha abboccato un bel cavedano ...


... poi stop ... null'altro.
Ancora una volta quello che mi è importato della mattinata di pesca è stato il contatto con la natura, soprattutto in piena solitudine; devo dire però che un cavedano a spinning preso in poca e chiarissima acqua mi ha soddisìfatto molto più di tante altre grosse pescate ... poesia della pesca!

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

martedì 23 dicembre 2014

23 dicembre 2014 - Spinning "natalizio" al lago Iliade

Per diversi motivi, quasi tutti dovuti ad impegni familiari, era esattamente da un mese che non andavo a pescare, per cui oggi ho colto l'occasione di una giornata infrasettimanale libera dal lavoro per andare al lago Iliade, nella certezza di non incontrare altri esemplari di "Homo Sapiens" della cui compagnia, quando pesco, preferisco sempre farne a meno.
Tecnica messa in atto: lo spinning ... meno proficuo rispetto alle solite tecniche di trota lago, ma per me più sportiva e gratificante (non sono infatti un pescatore da laghetto).


Ho pescato solo per un paio di ore, giusto il tempo per ripassare lo spinning che non praticavo da un paio di mesi, ma ne sentivo la nostalgia; infatti pensavo di riprendere questa tecnica a primavera, ma è ormai qualche anno che la preferisco addirittura all'inglese, al legering e alla canna fissa, perchè è una pesca di movimento e si cammina sempre.
Non molte ma discrete le catture.


Quello che conta comunque per me, non è tanto la pesca in se stessa, quanto l'osservazione della natura in perfetta solitudine.


Quattro in tutto le trote catturate ... le ultime del 2014? Mancano ancora otto giorni alla fine dell'anno: chissà!


* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

domenica 23 novembre 2014

23 novembre 2014 - Carpe con le camole al Locone

Questa mattina sono stato a pescare "a legering" sul lago Locone.
Sveglia come al solito alle ore 4.00, partenza alle ore 5.00, arrivo sul Locone alle ore 6.00, quando era ancora buio (è questa l'atmosfera che mi piace ... vedere le prime luci sul mare o sul lago o sul fiume).
La temperatura era proibitiva al massimo: 3 gradi centigradi ... praticamente avevo le mani un pezzo di ghiaccio ...


Sistemata la postazione di pesca, mi sono reso conto che sul posto c'erano stati di recente i soliti "maledetti rumeni", che evidentemente hanno squamato vive le carpe pescate e se le sono fatte alla brace su un fornello arruginito che era poco distante e che è stato rigorosamente abbandonato assieme a non so quante bottiglie di birra e spazzatura varia.
Infatti tutto intorno era pieno di grosse squame di carpe ... lo ripeto: maledetti rumeni, e ancor più maledette le nostre autorità che permettono che gente senza licenza asporti dall'ambiente naturale quantità enormi di un bene comune quale il pesce del lago ... alla faccia del rispetto della legalità!


Ciò premesso ... passiamo alla "pescata" di oggi che,  ha visto protagoniste (come esca per le carpe) le camole per trote avanzate domenica scorsa.


In verità ho pescato come al solito con due canne, innescando il mais su una e le camole sull'altra (ho voluto fare un esperimento) ... ma la carpe hanno mangiato solo sulle camole.


Erano a pescare accanto a me i soliti amici di Palazzo S. Gervasio, tra le poche compagnie a me gradite a pesca.


La pescata odierna, comunque, non è stata tra le più fruttuose: solo cinque carpe ...


... però, pur avendole rialasciate, non sono tornato a casa a mani vuote, perchè il carissimo amico Michele Ungolo mi ha regalato cinque litri di vino rosso fatto in casa e un vasetto di olio con il peperoncino piccante.


Anche questo è la pesca, quando si ha la fortuna di trovare amici sinceri come Michele che, non a caso, non è pugliese ma lucano. 
W la Basilicata, mia seconda patria!

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

domenica 16 novembre 2014

14, 15 e 16 novembre 2014 - Tre giorni nel Paradiso della Val d'Agri

Tre giornate favolose in Val d'Agri, pescando trote nei laghetti.
Anche se i miei gusti in fatto di pesca sono di ben altro livello, durante il periodo tardo autunnale, fino all'apertura della pesca alla trota in torrente, non disdegno questa tecnica.
Partenza da Molfetta all'alba del 14 novembre, arrivo presso il laghetto "Trota dell'Agri" di Villa d'Agri verso le ore 8.30 ... e inizio subito a pescare.


 A volte capita anche questo ...


Verso mezzogiorno decido di smettere e di raggiungere la solita Locanda di Santo Martino a Moliterno, che sarà il mio campo base fino a domenica 16.
Purtroppo le trote erano molto apatiche e ne ho prese solo cinque.


Il giorno successivo, 15 novembre, ritorno allo stesso laghetto.


Stesso risultato del giorno precedente: cinque trote.
Che io non disdegni il prendere pesce è chiaro, ma in certe situazioni è già appagante stare in mezzo alla natura, immersi nel silenzio ... e soprattutto soli con se stessi ed i propri pensieri.


Ed arriva finalmente domenica 15 novembre ... giorno in cui all'invaso "Alli" di Viggiano il Team Val d'Agri ha organizzato una super gara con immissione di tre quintali di trote per trentacinque concorrenti.


Come lo scorso anno non ho voluto perdere l'occasione di fare una "mattanza" ... che ogni tanto ci vuole ... che diamine!
Ovviamente non partecipo con lo spirito del garista, ma in gara mi diverto a pescare contando sul gran numero di pesci presenti e (si spera) disposti ad abboccare ... tra l'altro non mi preoccupo nemmeno di controllare un eventuale risultato.
Ore 7.00 del 16 novembre quindi, raduno presso l'invaso "Alli" che si è presentato bellissimo e pullulante di bollate di trote.
.

Al termine dalla pescata sono ritornato alla Locanda di Santo Martino ...


... dove ho pranzato ...


... ritornando a casa subito dopo, come sempre con un grande rimpianto e la voglia di ritornarci al più presto.


* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.