- - - - - L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine. (Max Beerbohm, 1911)

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Chi leggerà del mio modo di intendere la Pesca, di come la pratico o anche delle mie "follie", se condividerà ed avrà il piacere di ritornare a farmi visita mi onorerà; chi non condividerà ed avrà obiezioni nel merito e deciderà di non rivedere mai più il mio blog ... mi farà un piacere.

Franco Stanzione

Se vuoi conoscere la mia opinione sulla pesca, leggi la

- - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - - - INTERVISTA CON L' ASSASSINO

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - a cura di Elisabetta Pansini


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venerdì 5 giugno 2015

5 giugno 2015 - I black bass del lago Iliade

Ieri sera telefonai all'amico Carmelo Cicchella, gestore del lago Iliade di Greci (AV) per chiedergli se l'indomani mattina sarebbe stato possibile andarci, ma non fu possibile comunicare; pertanto, mancando solo poche ore al venerdì mattina (giornata consacrata alla pesca), la meta dovette subire un cambiamento, nel senso che partorii un progetto piuttosto inasano dal punto di vista mentale.
Sarei andato infatti a spinning prima sul Sinni, tra Valsinni e Colobraro, poi da lì attraverso Tursi avrei raggiunto l'Agri, dal quale poi, passando per Craco e Pisticci, sarei andato sul Basento; chi conosce la zona si rende conto che sarebbe stato da pazzi pescare in poche ore sui tre maggiori fiumi della Basilicata.
Verso però le ore 23.00 mi giunge la telefonata di Carmelo che mi comunica la sua disponibilità e quindi, di fronte al fascino del lago Iliade, decido di optare per un programma meno impegnativo ... il lago Iliade appunto.


Stamattina, come al solito, ho piazzato due canne a legering per le carpe, ma avevo intenzione di tentare qualche black bass a spinning, dal momento che, in giro per il lago, se ne vedevano molti.

 

Apro il portabagagli dell'auto e  ricevo l'amara sorpresa di constatare che avevo dimenticato a casa la borsettina con gli artificiali ... che fare allora? I persici li vedevo, erano a portata di canna e io dovevo stare lì fermo ad aspettare che arrivassero le carpe? Non se ne parlava nemmeno.
La pesca è anche inventiva ... e che faccio allora?
Avevo una scatola di grossi lombrichi ... prendo la canna da spinning e, al posto del rotante o del minnow, ci metto il lombrico montato su un amo  del numero 8 serie 21 della Tubertini, così ... senza piombatura nè altro, come se il verme fosse un artificiale ... e lancio.
Ai primi lancio abbocca un bass ...


... seguito da molti altri, dei quali parecchi non fotografati.


Ad un certo punto devo scappare a recuperare una delle canne da legering che stava per essere portata in acqua da una carpa.


Riprendo a pescare a spinning (a spinning???) e continuo a prendere bass uno dietro l'altro.


Di nuovo un'altra carpa viene a disturbarmi mentre faccio "pesche" più serie.


Riprendo il mio strano spinning odierno e ... ancosa bass ...


... fino al termine dei lombrichi (ore 11.30).
Se non mi fosse venuta l'idea di fare una pesca a metà tra lo spinning e, se vogliamo, la trota lago, oggi sarebbe stata una giornata quasi da dimenticare, ma l'esperienza di 46 anni di pesca mi ha portato ad elaborare un piano alternativo.
Stamattina, intanto, sono giunto sul lago verso le ore 8.30; ho pescato solo per circa tre ore, ma posso ritenermi soddisfatto ... o no?


Dopo quindi aver salutato l'Iliade con uno sguardo e fotografato un simpatico persico sole che mi ha fatto compagnia per tutta la mattinata, sono ritornato a casa per l'ora di pranzo.
Alla faccia di chi nella vita va in cerca di chissà quali sensazioni (alcool, droga, sesso, soldi ... politica ecc. ecc.)  ... per me questa è vita ... vedere l'alba, pescare e mangiare bene.
Posso permettermelo dopo aver studiato, realizzato un lavoro ed aver costituito una famiglia?

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

martedì 2 giugno 2015

2 giugno 2015 - Basentello, spinning, fissa e ... natura

Quella di oggi al Basentello, è stata una di quelle volte in cui, tornando a casa pur non avendo fatto pescate eccezionali, si rimane comunque soddisfatti.
In verità l'inizio non è stato dei migliori perchè mi sono reso conto ben presto di aver dimenticato la nassa, per cui invece di iniziare a pescare a canna fissa, ho fatto subito alcuni lanci a spinning, portando a riva qualche persico reale.


Dopo una mezzoretta di spinning, sono passato alla canna fissa ...


... e quindi ho iniziato a prendere a ripetizione le solite scardole ...


... e le solite breme, tipiche del Basentello ...


... che però inizialmente, non avendo la nassa, ho rilasciato dopo la cattura.


Solo dopo che alcuni persici (anch'essi liberati) hanno abboccato al bigattino ...


... visto che non c'erano carassi o carpe in giro da giustificare l'uso del guadino, ho iniziato a mettere i pesci pescati nel retino di quest'ultimo.


Dopo qualche altro tentativo a spinning ...


... allietato dalla gradita visita di un gregge di pecore alle mie spalle, che ha lasciato tutto intorno una specie di "campo minato"  ... (ci siamo capiti) ...


... e dopo uno scambio di battute con alcuni pescatori di Gravina sulla riva opposta ...


... ho deciso di smettere.


Ovviamente questi sono più o meno un terzo dei pesci che ho effettivamente pescato, in quanto gli altri li ho rilasciati ...


... ma la cosa più bella di oggi è stato il godere, sulla via del ritorno, di quegli spettacoli naturali che solo il nostro altopiano della Murge sa offrire a chi li sa apprezzare.


* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

domenica 31 maggio 2015

31 maggio 2015 - Torrente Tappino, cavedani e ... sabbie mobili

Fino ad un momento prima di uscire di casa, questa mattina alle 4.30, la destinazione avrebbe dovuto essere il Basentello per una pescata a canna fissa, quando all'improvviso m'è balenato il pensiero che sarebbe stato meglio andare sul torrente Tappino, per fare qualche lancio a spinning ai cavedani. Sono arrivato praticamente a meno di venti chilometri da Campobasso ... 175 chilometri in un'ora e venti minuti ... non male (con buona pace dei limiti e delle foto degli autovelox, di cui ho una bella collezione).


Al primo lancio un bel cavedano ...


... dopo qualche altro lancio ancora un cavedano della stessa taglia, poi stop.


Effettivamente il posto prescelto, pur essendo pieno di pesci, ha un difetto: dopo che ne hai presi un paio te ne devi andare perchè si spaventano facilmente e smettono di attaccare l'artificiale. In pratica lo stesso vizio dei cavedani del Cervaro.


Cambio di postazione ... vado più a valle ...


... e mi trovo davanto ad uno spettacolo da "Mondo di Quark" ... una imponente "frega" di carpe nell'acqua bassa del torrente. Non penso più alla pesca e mi metto a fotografarla, ma ...


... non mi rendo conto che sulla riva c'è del fango molto molle ...


... e ci finisco dentro con tutti gli stivali a coscia, sprofondando fino oltre il ginocchio.
Me la son vista brutta davvero, perchè c'erano una specie di sabbie mobili, per cui, come riuscivo a recuperare centimetri verso l'alto con una gamba, sprofondavo con l'altra.
Ero davvero disperato, perchè stavo in una situazione tale che per salvarmi, avrei dovuto "uscirmene" dagli stivali e lasciarli lì.
Per fortuna mi sono proteso fino ad un tronco d'albero, mi ci sono aggrappato, e pur dopo molto tempo e con fatica, ne sono uscito con tutti gli stivali, ma ridotto come un maiale che si è rotolato nel fango.
A questo punto la pesca è finita ... ovviamente.
Rimangono però le foto della "frega" delle carpe, che sono bellissime ... ma la pesca è anche questo;  finire nel fango con gli stivali o, peggio, con le ruote dell'auto, è un classico che prima o poi capita a tutti i pescatori che vogliano definirsi tali.

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

venerdì 29 maggio 2015

29 maggio 2015 - Legering a carpe (o a trote?) sul lago Iliade

Finalmente un fine settimana di bel tempo ... anche se fino a domenica sera non si può dire come andrà a finire ...
Stamattina destinazione lago Iliade a Greci (AV). Tecnica: legering a carpe.


Legering a carpe? Le carpe sono state solo due (altre due belle mi si sono slamate quasi nel guadino), ma altro che carpe ...


Avevo quasi deciso di andar via, verso le ore 11.00, quando di seguito hanno abboccato due trote.


Non male, secondo qualcuno, ma a me non piace affatto programmare una pesca mirata ad un certo pesce e poi prenderne altri diversi.
Comunque ho fatto di tutto per essere a tavola all'ora di pranzo. Oggi si mangiava pasta e fagioli ... ed io alla pasta con i fagioli, soprattutto se sono quelli di Sarconi, non ci rinuncio ... (permettetemi la bestemmia) ... nemmeno per la pesca.


* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.