- - - - - L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine. (Max Beerbohm, 1911)

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Chi leggerà del mio modo di intendere la Pesca, di come la pratico o anche delle mie "follie", se condividerà ed avrà il piacere di ritornare a farmi visita mi onorerà; chi non condividerà ed avrà obiezioni nel merito e deciderà di non rivedere mai più il mio blog ... mi farà un piacere.

Franco Stanzione

Se vuoi conoscere la mia opinione sulla pesca, leggi la

- - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - - - INTERVISTA CON L' ASSASSINO

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - a cura di Elisabetta Pansini


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venerdì 1 marzo 2013

1 marzo 2013 - A pesca di "ravioloni con la ricotta"

Finalmente, a distanza di un mese dalla apertura della pesca alla trota in Basilicata, il tempo si è rimesso sul bello ed ho potuto ritornare in Valdagri per quella che speravo sarebbe stata una bella pescata ... invece ...
Arrivo sul fiume Agri in zona Tramutola alle ore 7.00, dopo aver macinato 250 chilometri di strada ... acqua bellissima ... ma solo una piccola tocca che ha mordicchiato appena il lombrico ... niente per tre ore.


Mi sposto (di circa 25 chilometri) sul fiume Maglia a Sarconi dove provo un paio di posti soliti, tra cui il ponte sotto il quale sono state girate alcune scene del film "Basilicata coast to coast".
Ambiente stupendo, idem l'acqua ... anche qui solo una piccola mordicchiata al verme e basta.




Verso le ore 12.30 ultima tappa della giornata presso la "Locanda di Santo Martino" ...


... dove "pesco" di seguito: un antipasto di mozzarelline, ricotta, olive e funghi ...


... un primo di "ravioloni con la ricotta" ...


 ... un secondo di "caciocavallo ai ferri" ... la mia passione ...


... con contorno di patate fritte.


Alla fine un caffè e di corsa a casa, per altri 250 chilometri, perchè in serata avrei avuto un impegno inderogabile.
Pesci nemmeno l'ombra dunque, ma mi rifarò in avanti ... in compenso la giornata non è andata poi così male, mi pare ... o no?

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

domenica 10 febbraio 2013

2, 3 e 8 febbraio 2013 - Apertura della pesca alla trota in Basilicata?

Riprendo la pubblicazione dei reports sulle mie "uscite" di pesca dopo oltre tre mesi di "latitanza", non perchè non sia andato a pescare durante questo periodo, ma semplicemente perchè avevo fuori uso la fotocamera ... ora ne ho finalmente acquistata una nuova: la Canon G1X.
Veniamo al dunque ... Mai come quest'anno ho atteso l'apertura della pesca alla trota in Basilicata ... avevo una voglia matta di prendere trote ...
Partenza da Molfetta sabato 2 febbraio alla volta di Moliterno; ovviamente destinazione Locanda di Santo Martino dove alloggiare in attesa del giorno successivo in cui si sarebbe riaperta la pesca.
Giornata eccezionale ... giungo sul lago del Pertusillo con un sole splendido e addirittura 16 gradi di temperatura.









Pranzo come al solito ... e subito dopo una bella dormitina pomeridiana, avvolto tra pesanti coperte che conciliano ancor più il riposo, pregustando già la pescata del giorno successivo.


Al risveglio l'amara sorpresa: piove a dirotto ... così, all'improvviso.
Insomma fino a sera tardi non c'è verso di smettere di piovere ... sicuramente Maglia e Sciaura sono già color caffellatte ed in piena.
Infatti la mattina dell'apertura, domenica 3 febbraio, tento di pescare (peraltro sotto la pioggia) ... ma i fiumi sono praticamente impescabili.
Morale: ritorno immediato a casa con le pive, pardòn ... le canne nel sacco.
Primo giorno di apertura:

SCHIFIO TOTALE!!!


Venerdì 8 febbraio

Decido di andare e tornare in giornata da Moliterno. Partenza ore 6.15 da Molfetta, arrivo sullo Sciaura, sotto Grumento Nova alle ore 8.15 ... praticamente una volata.
Temperatura 2  gradi, pioggia ... freddo ... pesci manco l'ombra, per cui decido di andare a salutare Mimmo e Teresa alla Locanda ... e guarda un po' che sorpresa trovo verso Moliterno e quindi alla Locanda? ... la neve. 
Io odio la neve!








Il tempo di sorseggiare un caffè gentilmente offertomi dalla "ditta" e dietrofront, prima che la neve mi impedisca di poter guidare con tranquillità: io non so guidare con la neve ... insomma con la neve ho un pessimo rapporto ... la odio, la detesto ... mi fa schifo!!!


Alle ore 13.30 sono già a casa per il pranzo; ho macinato in poche ore, tra andata e ritorno, circa 500 chilometri a vuoto, senza prendere una sola trota.
Pazienza! ... pazienza un corno, perchè entro la fine della settimana prossima sicuramente ci ritorno: ho necessità di pescare almeno una trota ... sono in crisi da astinenza da oltre cinque mesi!

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

venerdì 26 ottobre 2012

26 ottobre 2012 - I cavedani del Sinni

Era da un bel po' di tempo che avevo il desiderio di fare una pescata a cavedani sul fiume Sinni ma, data la lontananza, avevo sempre optato per mete più vicine.
Stamattina, avendo visto sul "meteo" che da domani ci sarà maltempo, ho voluto approfittare di quest'ultima giornata ancora quasi estiva, per fare qualche lancio a spinning proprio su questo fiume dal quale mancavo da almeno una decina di anni. Infatti tra non molto, a causa delle piene invernali, i fiumi saranno impescabili fino a primavera.
Giungo sul posto dopo aver macinato 186 chilometri di macchina ...

 

... in una zona compresa tra Valsinni e Colobraro. L'acqua in verità era poca e chiarissima, ma sempre meglio dello spettacolo che avevo visto un po' più a valle: il Sinni ridotto ad una sassaia senza nemmeno una goccia d'acqua.
 


Due sono comunque gli aggettivi, entrambi superlativi, con i quali mi sento di descrivere questo fiume: bellissimo e difficilissimo.
In una spanna di acqua, comunque, le catture, anche se di dimensioni non eccessive, non sono mancate, anzi devo dire che sono state almeno una trentina ... ovviamente tutti cavedani dalla livrea eccezionale, segno di salubrità dell'acqua.

 




Camminando lungo il fiume sono arrivato sotto Colobraro, paese famoso perchè si dice che porti "sfiga" ad andarci; infatti in Basilicata non vogliono nemmeno sentirlo nominare (tutte chiacchiere ... la sfortuna non esiste ed io detesto la superstizione).







Verso la tarda mattinata sono ritornato sotto Valsinni dove ...



... alla faccia della presunta "sfiga" che avrebbe dovuto portarmi Colobraro, le catture hanno continuato a verificarsi.






Ritornando a casa, al giornale radio hanno confermato l'arrivo di una consistente perturbazione; poco importa, perchè l'esperienza di questa mattina, in un ambiente così bello, mi basta per affrontare tutti i mesi invernali a venire, in attesa di ritornare in primavera sugli stessi posti.
Unico handicap: la pesca alla trota ... quando infatti è aperta la pesca alla trota, tra lo scegliere una grossa pescata al cavedano ed un "cappotto" a trote ... preferisco sempre il "cappotto" a trote.

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

venerdì 19 ottobre 2012

19 ottobre 2012 - Dal Basento all'Agri

Era da più di quattro mesi che non andavo a pescare a spinning su qualche fiume ... ieri sera la decisione: domani si va sul Basento.
Questa mattina, infatti, alle prime luci ero già sul fiume  in zona stazione di Grottole, ma l'amara sorpresa è stata di trovare le acque di un colore grigio lattiginoso, poco adatto al tipo di pesca prescelto.
Faccio qualche lancio dove ho sempre "beccato" qualcosa, ma invano ... ed intanto cambio "hot spot" andando sotto Ferrandina.


Anche qui l'acqua era grigio latte ... nulla; è inutile continuare a "macinare acqua".
A questo punto la trovata da pazzo: andare a provare sul fiume Agri in una zona da cui sono passato centinaia di volte per andare a trote a Moliterno, ma dove non ho mai pescato.
La pazzia sta nel fatto che, per chi conosce la Basilicata, il posto in questione è su un altro versante, a circa cinquanta chilometri di strada non molto agevole, rispetto a quello in cui mi trovavo in quel momento.
Ok ... la decisione non poteva essere più annullata ... volevo prendere un pesce a tutti i costi.


L'Agri era in perfetta forma ...


... così come i suoi abitanti ...


Due, cioè le seguenti, le catture che mi hanno dato più soddisfazione, proprio perchè, non avendo mai pescato in quel posto, non sapevo nemmeno se c'erano pesci ... ma come si può vedere i pesci c'erano ... eccome che c'erano ... due cavedani così non sono roba di tutti i giorni dalle mie parti ...


Questo week end devo lavorare, purtroppo, ma l'appuntamento con lo spinning è fissato di nuovo per la settimana prossima e, tempo permettendo, il campo di battaglia sarà il fiume Sinni, sempre in Basilicata.

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.