- - - - - L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine. (Max Beerbohm, 1911)

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Chi leggerà del mio modo di intendere la Pesca, di come la pratico o anche delle mie "follie", se condividerà ed avrà il piacere di ritornare a farmi visita mi onorerà; chi non condividerà ed avrà obiezioni nel merito e deciderà di non rivedere mai più il mio blog ... mi farà un piacere.

Franco Stanzione

Se vuoi conoscere la mia opinione sulla pesca, leggi la

- - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - - - INTERVISTA CON L' ASSASSINO

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - a cura di Elisabetta Pansini


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lunedì 14 marzo 2011

SOLIDARIETA' AL GIAPPONE

Image and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPic

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Esprimo tutta la mia solidarietà al grande popolo giapponese, formulando il mio augurio affinchè riesca al più presto a rimettersi in cammino. Ne ha tutta la capacità.
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W IL GIAPPONE

domenica 27 febbraio 2011

La TV di "Una vita per la pesca"

E' online da oggi una nuova sezione di questo blog, interamente dedicata a filmati sulla pesca sportiva.
Ovviamente i filmati che verranno proposti saranno selezionati in base non solo alla qualità del video, ma anche all' idea che danno della pesca, così come la intendo io.
Ritengo che vi sia una enorme differenza tra i filmati da me proposti e quelli relizzati da elementi aleggianti nel web alieutico che, millantando credito, si spacciano per "maestro di pesca", con la pretesa di volersi ritagliare uno spazio in campo nazionale ... come se i vari Marco Volpi o Fausto Buccella dovessero stare a guardare lui.
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Clicca per vedere "Una vita per la pesca - TV"

domenica 20 febbraio 2011

Al lago San Nazario ... in compagnia ...

Sono convinto che quanti leggeranno il titolo di questo report, penseranno di aver sbagliato blog ... non è possibile che Franco Stanzione pubblichi reports del genere ... eppure è vero ... questa mattina sono andato a pescare ... "in compagnia", come tante volte scrive sul suo misero spazio web un imbecille di mia conoscenza (solo che io in compagnia ci sono andato per divertimento, lui invece ci va perchè ha paura di andare da solo in luoghi sperduti ... non si sa mai ... i cani randagi ... i rumeni ... papà e mamma che non vogliono ecc.).
Fino a qualche giorno fa, io che per una vita ci sono andato sempre da solo, non avrei mai pensato di andare a pescare con una nutrita comitiva (eravamo in nove) ... ma la vita riserva sempre degli imprevisti; infatti, grazie alla grandissima stima che io e queste persone abbiamo nei confronti di un comune "amico", ci si è casualmente ritrovati su un forum di internet.
Per farla breve ... parlo degli amici del forum Pesca in Puglia, l' unico spazio web che riunisce pescatori di diverse provenienze della Puglia, sotto l' unico obiettivo di praticare lo sport della pesca ... ovviamente cercando di prendere pesce, ma di farlo in compagnia di gente sincera e tra cui è assente ogni forma di arrivismo e di competizione volta miseramente a dire "io sono più bravo di te".
Ovviamente, quando si fa amicizia con altri pescatori, viene spontaneo organizzare una battuta assieme ... e così è stato.
Complice il tempo instabile, la meta prescelta è stato il bellissimo lago San Nazario in località Apricena (FG), del quale ho già parlato in precedenti reports, gestito dal mio carissimo amico Luigi Fiscarelli, campione di trota lago per davvero, al contrario di certi pivelli che vanno in giro per fiere di pesca spacciandosi per campioni ... e facendo i demiurghi ... del nulla.
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Secondo le attese le catture non sono mancate. Io infatti ho infilato di seguito una bella serie di carassi misura XXL, abbondantemente oltre il chilo e le solite tilapie.
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Non è stato da meno l' amico Luigi Sannicandro, che in verità è uno che i pesci li sa prendere, come dimostrano le sue tante foto di grosse catture in mare e in lago, sparse per il web. Luigi oggi ha però fatto di più ... alcuni pesci li ha presi letteralmente ... per il culo ... come può vedersi in questa foto.
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La mattinata è trascorsa tra battute su ogni argomento e tra catture di un certo rispetto da parte di tutti.
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Ecco ad esempio la cattura di bel un cefalazzo da parte di Luca, aiutato da Luigi.
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Ancora una cattura del bravissimo amico Enzo, pescatore di razza, silenzioso, ma dai molti fatti, al contrario di chi parla (e scrive ... purtroppo) e non prende mai niente.
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Ed infine ... "ultima per chi batte" ... la mia cattura finale di una bella carpa, presa all' inglese, di ben cinque chili, come risultato dalla pesatura effettuata da Luigi.
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Insomma ... una bellissima giornata passata con una squisita compagnia di nuovi amici, dei quali non ricordo, avendoli visti per la prima volta, tutti i nomi ... e di questo mi scuso con loro.
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E per concludere, ancora una volta, mi sento legittimato a dire:
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FATTI, NON TEORIE
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* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

domenica 13 febbraio 2011

Non c' è due senza tre ... Uscita a trote ancora con "cappotto"

Partenza ore 6,00 ... arrivo sul lago del Pertusillo alle ore 7,45 ... quasi duecento chilometri fatti d' un fiato, attraverso i monti della Basilicata ...
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La destinazione era chiaramente la zona di Moliterno, per pescare a trote sul Maglia e sullo Sciaura.
Mi fermo prima a Sarconi al mio solito posto sul Maglia che, visto dal ponte della strada per Spinoso, è bellissimo.

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In questo "Paradiso" sono stati immolati inutilmente un bel po' di vivacissimi lombrichi ... nemmeno una toccata.
Ho provato su altri posti del Maglia dove ho sempre preso pesce ... niente.
Cambio fiume ... vado sul torrente Sciaura in più punti ... niente ... di trote manco l' ombra ... ritorno alla macchina a cestino vuoto.
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A questo punto tre sono le risposte che si possono dare al quesito: "Ma come mai non s' è pescato niente?".
1) E' ancora troppo presto e l' apertura in Basilicata alla prima domenica di febbraio è troppo anticipata, per cui le trote sono ancora intorpidite dal freddo.
2) Non ci sono più trote.
3) Non so pescare più.
Quale delle tre sarà la risposta esatta? Mi consola aver visto, domenica scorsa ed oggi, il cestino vuoto anche agli altri pescatori che ho incontrato!
Ovviamente la mattinata si è consumata alla Locanda di Santo Martino dove ho pescato un antipasto di formaggi (mozzarelle, ricottina e caciocavallo ai ferri), ravioli di ricotta ai funghi, arrosto di vitella con contorno di patate fritte nostrane, vino buono e caffè finale.
Per un po', almeno finchè permane questo clima freddo, dirotterò altrove, ma conto di ritornarci in marzo ... chissà che non vada meglio.
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Il ritorno è stato in compenso allietato dalla vista del Pertusillo ai massimi livelli, cosa che fa ben sperare per la pesca durante la prossima estate.
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* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

sabato 12 febbraio 2011

Locone ... the day after

Contrariamente a quanto stabilito ieri mattina, oggi sono ritornato al Locone, insolitamente in compagnia dell' amico Michele Ungolo di Palazzo San Gervasio (PZ), conosciuto qualche anno fa proprio sulle sponde di questo lago.
Il lago oggi si presentava in tutto il suo splendore e ai massimi livelli , ma la zona prescelta per la pesca all' inglese, anche oggi è stata non avara ... ma avarissima: di nuovo cappotto!
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In compenso, anche se io sono un pescatore solitario, la compagnia è stata ottima (basti dire che Michele è lucano ... ed io sono un fan della Basilicata) e il paio d' ore che siamo stati più a prendere il sole che a pescare, sono trascorse piacevolmente.
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Di positivo c' è che era da molto tempo che non mi facevo una "tre giorni" di pesca ... ieri, oggi e domani ... ma domani vado in un posto che per me è il Paradiso ... a trote in Val d' Agri!
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* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

venerdì 11 febbraio 2011

Locone invernale? ... no grazie.

Non andavo a pescare alla diga del Locone dal mese di settembre e, devo confessare, non è che ne avessi voglia di andarci proprio oggi, in pieno inverno.
Il Locone, così come gli altri laghi di Puglia e Basilicata, nella stagione invernale offre pochissimo quanto niente, in quanto in questo periodo dell' anno il pesce preferisce stazionare nelle zone più profonde e quindi più calde degli invasi, fuori dalla portata delle canne.
Oggi però, complice il susseguirsi di tante bellissime giornate, anche se fredde, ho voluto quasi sfidare questa teoria basata comunque sulla esperienza di tanti anni di attività sportiva, per cui ho deciso di andare a legering proprio al Locone, teatro di tantissime mie "carneficine" primaverili ed estive.
Il risultato è stato però deludente: cappotto ... ma cappotto di quelli veramente pesanti ... in compenso si godeva di una natura bellissima, purtroppo insozzata da quei maledettissimi rumeni che ormai hanno infestato come pidocchi le rive di tutti i nostri corsi d' acqua.
Di queste vere e proprie devastazioni, approfittando che il pesce era latitante, ho raccolto un dossier fotografico che pubblicherò a breve su questo blog.
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Domani andrò probabilmente a pescare nel porto, quindi al mare, ma dopo domani, domenica, ritornerò a Moliterno per pescare a trote, vista l' apertura deludente di domenica scorsa.
E comunque, ove dovessi indossare un altro bel "cappotto", mi rimarrà sempre il pranzo alla locanda di Santo Martino dove si paga per uno e si mangia per due ...
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* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

giovedì 27 gennaio 2011

Fiere di pesca? ... no grazie!

La mia opinione su ...

LE FIERE DI PESCA
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A distanza di due anni, ripubblico una mia considerazione su quelle che ritengo una inutile e vuota occasione di incontro tra gente che della vera pesca sportiva ha capito molto poco.
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I primi mesi di ogni anno, prima che inizi la stagione della pesca ufficiale, quella vera praticata in solitudine dalla stragrande maggioranza dei pescatori comuni su fiumi, laghi, torrenti e spiagge d' Italia, sono ormai consacrati ad alcuni rituali che definisco semplicemente ... banali e mirati solo a spillare soldi a chi potrebbe benissimo praticare questo sport col minimo investimento.
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Sto parlando naturalmente delle Fiere di Pesca.
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Il fatto che si svolgano nella stagione fredda inducono folle gioiose e gaudenti di cosiddetti "pescatori di plastica"
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ad andare a trascorrere, in realtà, un giorno diverso in uno di quei padiglioni puzzolenti di boiles da carpisti ed aromi vari che impestano l' aria dovunque si vada.
Il vero pescatore invece, anche se in inverno e col freddo, non rinuncia ad una domenica di pesca, per andare a virtualizzare in questi posti la sua passione.
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Diciamo pure che il frequentatore tipo di uno di questi meetings è quasi sempre uno di quegli esaltati che aderiscono ai vari Clubs di Pesca Specifica che ormai hanno invaso il web, allo scopo principale di vedere materializzate dal vero certe facce viste solo attraverso il monitor di un computer.
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Mi risulta che molti si sobbarcano a viaggi di centinaia di chilometri solo per incontrare alcuni "volti" che, per un effetto di distorsione di immagine dovuta al monitor, vedendoli con il pc sembrano quasi dei "bambolotti".
Ci vanno con tutta probabilità proprio per verificare questo o addirittura se certi personaggi esistono davvero.
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Io ho visto in vita mia, ma per caso e per un mio personale motivo, una di queste fiere e mi sono reso conto che il mondo della pesca sportiva non alberga in quei luoghi.
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Infatti se lo sport della pesca è fatto di solitudine, di riflessione, di rapporto a tu per tu con l' acqua ed i pesci, in quegli ambienti vedi solo esaltati che parlano entusiasticamente esclusivamente dei materiali e non del fine ultimo cui essi sono destinati ... o dovrebbero.
Ci sono possibilità di apprendere qualcosa di utile per il proprio personale esercizio della pesca sportiva?
No ... affatto ... in agguato ci sono persone preposte ad accalappiare i più gonzi per indurli, con i loro consigli, ad acquistare questo o quello ... che poi non gli servirà mai.
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Tra gli stands infatti, si aggirano con fare da bravi papà sempre disponibili a consigliare i figli, alcuni guru della pesca di plastica italica, pronti a fidelizzare le loro vittime con una pacca sulla spalla o regalandogli un cappellino sponsorizzato ... che pena.
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Poi ci sono quelli che, spacciandosi per esperti in questa o quell' altra disciplina di pesca, gratificano quanti li hanno visti sino ad allora solo sulle riviste di pesca, con battute o inutili quanto scontati consigli tecnici.
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Vi sono poi stands in cui si cerca di accalappiare i più beccaccioni ad andare a pescare all' estero, come se in Italia non ci fossero più altri posti in cui pescare.
Io personalmente non mi sono mai sognato di andare a pescare fuori d' Italia.
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In alcune di queste Fiere di Pesca vi sono stands di motori e accessori per la nautica, strettamente collegati con il settore della nautica specializzata.
Poi c'è l'equipaggiamento: tutto lo scibile possibile con la presenza delle migliori marche nazionali e internazionali.
Insomma tutti articoli che al cosiddetto pescatore comune e a quello della domenica non interessano.
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Infine ci può anche essere il virtual, e questo settore non sfugge alle possibilità messe a disposizione degli appassionati dall'evoluzione informatica: dai siti alle web tv, dai simulatori tridimensionali ai semplici giochi video.
Ovviamente anche queste cose sono in netto contrasto con quella che è la pesca vera, fatta di mani congelate e volti cotti dal sole.
Sono in genere immancabilmente presenti le riviste italiane di pesca sportiva, responsabili più di altri della involuzione mentale dei pescatori che ormai, quando vanno a pesca, anzichè rilassarsi, sembra quasi che debbano andare a lavorare, trasportando quintali di roba al seguito, acquistata naturalmente grazie alle chimere vendute dagli imbonitori della pesca di plastica.
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Ed è pertanto in virtù di tutte le mie considerazioni fin qui espresse, che io dico a me stesso e a chi mi leggerà attraverso questo blog:
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* Testo di Franco Stanzione
* Foto tratte dal web.