- - - - - L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine. (Max Beerbohm, 1911)

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Franco Stanzione

Se vuoi conoscere la mia opinione sulla pesca, leggi la

- - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - - - INTERVISTA CON L' ASSASSINO

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - a cura di Elisabetta Pansini


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giovedì 6 agosto 2009

6 agosto 2009 - Ancora a legering sul Locone

Questa mattina ho pescato a legering sul Locone.
Inutile ripetere i miei orari di sveglia e tutto il resto; a me piace la pedissequa ripetizione di tutto, ogni volta che vado a pescare.
D' altro canto, se un certo modo di procedere mi gratifica, perchè cambiare?
Idem per i posti ... più o meno sempre gli stessi ... ma se lì si prende pesce con quasi certezza, perchè cambiare, anche in questo caso?
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In verità questa mattina avrei voluto pescare a canna fissa, ma appena uscito di casa ho notato un forte vento che mi ha fatto optare per una tecnica più adatta a tale situazione ... appunto il legering.
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Ho iniziato a pescare a due canne, ma ben presto la pesca è diventata un vero e proprio lavoro, non si faceva in tempo a posare sul picchetto una canna che già l' altra segnalava l' abboccata.
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Era tutto un susseguirsi di carpe e carpette ...
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... di scardole ...
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... e carassi.
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Son passato quindi a pescare con una sola canna ...
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... tanto la canzone era sempre la stessa.
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Morale della favola: in poco più di quattro ore ho pescato 76 pesci per un totale di quasi 12 chili ... più o meno come le altre volte, solo che oggi i "pezzi" erano di più ma più piccoli.
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Eppure c' è chi ha pure il coraggio di pubblicare sulla pagina delle catture di "Gaggioso" prede per lui straordinarie che io prendo ordinariamente, senza clamori, ogni volta che vado a pescare ... poverino ...
... Posso dire anche oggi ... FATTI NON TEORIE? ... o no?
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

martedì 4 agosto 2009

A pesca in Val d' Agri - 1 e 2 agosto 2009 Parte seconda

Secondo giorno di pesca in Val d' Agri ...
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2 agosto 2009
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All' alba esco dall' albergo e mi dirigo verso una delle mie postazioni preferite: il fiume Maglia alla "Rossana".
Giunto sul posto, parcheggio la macchina all' inizio del lungo ed accidentato percorso che mi porterà in fondo ad una gola che si trova in contrada "La Rossana".
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Mi inoltro per il sentiero invaso da rovi e tronchi d' albero caduti ...
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... ed in alcuni punti largo appena una settantina di centimetri, scivoloso e non sempre protetto da una ringhiera, giacchè sotto c'è un precipizio ...
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... sul fondo del quale c' è il fiume Maglia.

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Dopo non poche difficoltà arrivo in fondo alla gola ...
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... ed inizio subito a pescare.
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Provo in un paio di zone ...
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... ed abbocca una trota proprio nell' ultima buca sotto il briglione che d' estate non eroga acqua, in quanto questa viene deviata nei canali per la irrigazione e ritorna nel fiume qualche metro più avanti.
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Sono ormai le 8,00 e, poichè dopo aver slamato una bella trota che non sono riuscito a salpare a causa dell' altezza da cui pescavo, non ho sentito più alcuna tocca, decido di cambiare zona e di andare a provare sul torrente Sciaura sotto Grumento Nova.
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Qui prendo un' altra trota ...
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... e dopo aver provato presso un' altra briglia un po' più a monte ...
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... decido di andare in albergo a prendere il mio Anatoli, il quale esprime il desiderio di ritornare sul fiume Maglia sotto Sarconi.
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Qui provo prima a spinning ... ma niente.
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Provo al tocco ...
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... e dopo un po' arriva la terza trotella della giornata.
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Intanto Anatoli gioca con le ranocchiette.
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Tra una trota ed una ranocchietta arrivano le 13,30 ... è ora di tornare in albergo, dove Anatoli distribuirà il pescato ai suoi amici gatti.
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

lunedì 3 agosto 2009

A pesca in Val d' Agri - 1 e 2 agosto 2009 Parte prima

Era da diversi mesi che mio figlio Anatoli mi chiedeva di andare a Moliterno, in Val d' Agri (Basilicata), dove da ben ventisei anni mi reco quando decido di farmi una pescata a trote.
Per vari motivi sono stato assente da quei posti da oltre un anno e mezzo, per cui la mattina di venerdì 31 luglio, appena sveglio, decido all' improvviso di accontentarlo (o di accontentarmi?).
Avremmo soggiornato per tre giorni alla "Locanda di Santo Martino", sulla via per Lagonegro, dove siamo arrivati nel tardo pomeriggio.
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Moliterno dista da Molfetta ben 200 Km. di strada non sempre agevole ... ma comunque eccoci nel tardo pomeriggio alla Locanda di Santo Martino, luogo particolarmente caro ad Anatoli, per la presenza di tanti cani e gatti con i quali ha in passato familiarizzato.
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Andiamo alla cronaca delle pescate di queste giornate ...
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1 agosto 2009
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Sveglia alle 4,30 e partenza alla volta del fiume Agri; tratto prescelto la zona denominata dai pescatori locali "dal Pomodoro a risalire".
Parcheggiata la macchina sull' argine, raggiungo una briglia che mi ha sempre regalato qualche trota ...
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... ed infatti dopo un poco, a fine correntina, una bella fario di esattamente 500 grammi abbocca e finisce, dopo essere stata "annoccata", nel mio cestino.
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Dopo un po' cambio posto, andando esattamente alla briglia dove vi è la confluenza del torrente Caolo nell' Agri (visibile appena sulla punta della mia canna).
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Qui allamo un' altra bella trota, più piccola della precedente, ma avendola ferrata senza darle tempo di ingoiare il "ferro" (brutto vizio acquisito pescando in velocità a trota lago), mi si slama dopo una brevissima lotta.
Si son fatte le 10,00 e devo andare in albergo a prendere Anatoli, che avevo lasciato a dormire quando di buon mattino sono andato via.
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Ammiro ancora una volta, nel tragitto che mi riporta alla macchina, il bellisimo panorama offerto dai monti dell' alta valle dell' Agri.
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In albergo trovo Anatoli che gioca con "Asterix", uno dei cani dei proprietari.
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Ripartiamo e raggiungiamo questa volta il fiume Maglia, sotto l' abitato di Sarconi, cittadina famosa per i suoi pregiati fagioli, alle pendici del monte su cui si erge Moliterno.
Sono le 11,00 circa ed il posto è da favola; l' acqua è un cristallo.
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Verso le 12,30 decido di chiudere la pescata con due trote ...
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... ma Anatoli non vuole saperne di andare via, dopo aver iniziato (non sapendo ancora pescare in acqua corrente) a catturare girini e rane.
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Io intanto ne approfitto per portare a tre il totale delle trote pescate.
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Ritornati in albergo consegno a Teresa, la proprietaria, la trota pescata nell' Agri e me la faccio preparare alla brace per pranzo ...
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Io pesce non ne mangio, tranne le trote ed i persici pescati da me; infatti ecco la trota prima ...
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... e dopo la "mia" cura ...
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... alla faccia dei teorici oltranzisti sostenitori del C & R a tutti i costi.
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Intanto, attratto dall' odore della trota, si è affacciato un gatto alla finestra della sala ristorante.
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Qualcuno si sarà chiesto ... e le altre tre trote?
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... ecco a chi sono finite le altre trote ...
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... Anatoli si è fatto carico della loro distribuzione.
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Direi che la prima giornata della mia permanenza in Val d' Agri si è conclusa come meglio non si poteva e ... devo dirlo? ...
... ma si ... diciamolo pure ...
FATTI NON TEORIE
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* Testo e foto di Franco Stanzione.