- - - - - L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine. (Max Beerbohm, 1911)

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Chi leggerà del mio modo di intendere la Pesca, di come la pratico o anche delle mie "follie", se condividerà ed avrà il piacere di ritornare a farmi visita mi onorerà; chi non condividerà ed avrà obiezioni nel merito e deciderà di non rivedere mai più il mio blog ... mi farà un piacere.

Franco Stanzione

Se vuoi conoscere la mia opinione sulla pesca, leggi la

- - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - - - INTERVISTA CON L' ASSASSINO

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - a cura di Elisabetta Pansini


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martedì 29 aprile 2008

UNA GIORNATA FELICE

Racconto di Anatoli Stanzione
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Ciao! Mi chiamo Anatoli Stanzione, e voglio raccontarvi di una giornata felice trascorsa con mio padre perché dovevo imparare a pescare.
Avevamo deciso di andare a pescare verso le 02,00 di notte, ed io molto felice proposi anche di fare colazione, e così fu. Arrivate le 02,00 di notte ci alzammo e mentre papà era andato al bagno io mi preparai lo zainetto: bottiglia di coca cola, panino con sottiletta e salame, game boy ed infine il lettore CD per ascoltare tutti i miei cantanti preferiti.
Iniziammo il lungo viaggio.
Ci fermammo a un bar a prendere da mangiare: mio padre prese un cornetto ed il caffè mentre io presi il tè e un uovo kinder. Ci mettemmo di nuovo in macchina e finalmente dopo lunghe soste partimmo per andare a pescare.
Eravamo verso Moliterno e mi misi a mangiare il panino con la sottiletta e il salame .
Arrivati a destinazione aiutai papà a prendere e preparare un po’ di cose.
Dissi a papà di insegnarmi a pescare e lui mi fece vedere prima come si doveva mettere il verme dentro l’ amo, per secondo come si lanciava la canna e terzo come si toglieva l’ esca dentro la bocca del pesce.
Poi dopo aver visto mio padre pescare provai anch’ io.
Non mi accorsi che ero così bravo perché appena buttai il filo che era attaccato all’ amo presi una trota. Tolsi l’ amo dalla bocca e la ributtai nell’ acqua.
Dopo un po’ siccome mi ero stancato entrai in macchina a giocare al game boy.
Arrivato il pomeriggio ce ne andammo.
E’ stata la giornata più bella della mia vita.
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* Testo di Anatoli Stanzione.
* Foto di Franco Stanzione.

mercoledì 16 aprile 2008

La mia opinione su ...

LA RIVISTA PIANETA ACQUA - 1^ parte


Questa mattina ho ricevuto per posta la rivista della F.I.P.S.A.S. "Pianeta Acqua" ...
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... contenente la tessera federale 2008.
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Chiunque senta dire che la F.I.P.S.A.S. è la Federazione Italiana della Pesca Sportiva (innanzi tutto) e delle Attività Subacquee, si aspetterebbe che i contenuti della rivista che le fa da vetrina siano inerenti soprattutto alla pesca sportiva, atteso che i suoi iscritti sono al 90% e passa pescatori con la canna.


Invece quello che attende l' ignaro lettore sono gli articoli seguenti del tipo:
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Oppure, sempre in tema di subacquea:
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Ancora ... signori miei, qui si parla addirittura di tiro al bersaglio subacqueo ...

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C' è poi una variazione sul tema, sempre subacqueo, rappresentato da un lungo articolo sulle donne giapponesi che si immergono per pescare un mollusco che in italiano si chiama "orecchia di mare".

Buono questo articolo ... infatti si può sempre capitare dalle parti del Giappone ed avere la possibilità di pescare le "orecchia di mare" !!! ...

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Poi ancora ... in alcune pagine si pubblicizza un grande evento il cui (in basso a destra nel manifesto), si vede che vi sono anche discipline che prevedono gare subacquee in bicicletta.


Sai ... non si sa mai ... andando a pescare in bicicletta sul molo c' è sempre la possibilità che si rompano i freni e si possa cadere in mare. A quel punto è sempre buono saper andare in bicicletta sul fondo del mare !!! ...

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Come se non bastasse c' è anche un articolo su gare in piscina la cui natura non mi sono manco sognato di andare a leggere, ma che con la pesca non c' entrano nulla.

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Cosa rimane da leggere dunque, al pescatore sportivo che, come il sottoscritto, va a pesca munito solo di canna e mulinello?
Ma certo !!! Un bell' articolo sulla pesca con il kayak, nota e pratica imbarcazione alla portata di tutti, è ovvio !!!
Chiunque, nella propria vita, dovrebbe provare quanto sia comodo, facile e pratico, praticare la pesca con il kayak !!!
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E poi, dulcis in fundo, una bella ed interessante segnalazione di un sito internet sulla pesca di un pesce molto utile nelle acque italiane: il siluro.
Sì, signori miei, la F.I.P.S.A.S. fa anche questo: promuove a pieni voti il siluro.
Ho detto tutto !!!


So già che, con questo post, susciterò la disapprovazione di qualcuno; ma mi dicano i comuni pescatori come il sottoscritto, a che vale concepire in quella maniera una rivista (che ha tra l' altro i suoi costi notevoli)? Per dire cosa? Ma scherziamo?
Direbbe il grande Totò ... " ... ma mi faccia il piacere" !!!
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* Testo di Franco Stanzione.

* Foto tratte dalla rivista "Pianeta Acqua" di Aprile 2008.


lunedì 14 aprile 2008

Il partito dei Verdi fuori dal Parlamento Italiano

Due anni fa, quando è andata in vigore l' attuale legge elettorale che toglieva la possibilità al cittadino di poter scegliere il candidato, la cosa non mi ha trovato molto favorevole. Non avrei mai potuto immaginarne però i vantaggi nascosti.
Infatti oggi, 14 aprile 2008, a distanza di due anni, mi sento di poter dire:


GRAZIE BERLUSCONI


perchè con questa legge è avvenuto un vero e proprio ... "miracolo italiano".

In virtù infatti dello sbarramento del 4% al Senato e dell' 8% alla Camera, nessun rappresentante del partito dei Verdi è stato eletto.


Quindi:


I VERDI SONO FUORI DAL PARLAMENTO ITALIANO

Quindi ancora:
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SONO SOLO UN LONTANO RICORDO

Questo è un fatto di grande importanza per gli amanti della Caccia e della Pesca, che non dovranno più essere il bersaglio di individui che non hanno mai capito quali sono le cose belle della vita e che la Natura la conoscono solo in modo virtuale, attraverso i manuali di Botanica o le riviste che parlano di ecologia.

Non solo, ma ora, pur nel rispetto delle leggi vigenti, si spera che questi individui non continuino a boicottare ogni tentativo di sviluppo economico e sociale della Nazione, in nome del loro integralismo.

FUORI GLI INTEGRALISTI DAL PARLAMENTO !!!

* Testo di Franco Stanzione.

* Foto del logo dei Verdi tratta dal web.

lunedì 24 marzo 2008

Non sono il solo ad avere un giudizio negativo sui siluristi estremisti

Ho ricevuto una mail da parte di una persona che tra l' altro non conosco ed alla quale ho chiesto di poterla pubblicare sul sito.
Mi pare che quanto scritto dall' amico sia sintomatico dell' integralismo di questi "Rambo" che vanno a pescare il siluro e che, solo in virtù della mole delle loro prede, credono di essere una specie di valore aggiunto nel panorama alieutico.
Questa sottospecie di "Hooligans" nostrani si sentono superiori solo perchè si consociano in Gruppi che hanno la pretesa di essere a carattere nazionale, ma quando li vai a contare sono un pugno, considerando il totale dei pescatori.
Mi viene da considerare che forse il siluro sarebbe più simpatico e più tollerato se non ci fossero loro.
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Cliccando qua e la ho trovato il sito di unavitaperlapesca e ho pensato di fare l'iscrizione al tuo forum, sono un pescatore che come tanti pratica la pesca da sempre e da qualche anno anche con mio figlio un po' come franco stanzione, negli ultimi anni pratico molto il carpfishing e aihmè...la pesca al SILURO ,non me ne voglia il signor stanzione, ma io non sono e non faccio parte della schiera dei fanatici ,arroganti ,presuntuosi pescatori del siluro e sostenitori incalliti del solo catch & release, ma mi considero un MODERATORE ,molto attento a tutto e a tutti, disdegno quei pescatori professionisti incalliti che vogliono insegnare a tutti come si lega un amo o come si innesca un vivo o altre mille teorie proprio come è nei modi e costumi del famoso GSI, fa parte delle loro teorie e filosofie e se non la pensi come loro allora vai ALLONTANATO! a proposito sei già arrivato con il tuo report sul siluro e specialmente sulla frase dei naziskin e palestrati, sul loro forum e in questo momento sei materiale di scherno e di risate da parte di tutti quei forumisti del gsi quali si considerano dei gran sapientoni,con questo concludo dicendo e apprezzo molto la possibilità che dai all'interno del forum di unavitaperlapesca di parlare di tutto e di scambiarci opinioni ed esperienze, specialmente se sono leali così come lo sono stato io nei vostri confronti! spero che abbiate potuto apprezzare e vi auguro una buona pasqua a tutti voi in particolare a franco e suo figlio, ciao a presto!

sabato 29 dicembre 2007

La mia opinione su ...

IL SILURO


Premessa: io detesto il pesce gatto, nonostante che sia in Italia da ormai tantissimi anni, e a maggior ragione il siluro.
Il pesce gatto, oltre a ritenerlo un pesce dannoso per le uova degli altri pesci, mi fa schifo per tanti motivi che vanno dalla sua viscidità al fatto che ha quelle maledette spine sul dorso ed ai lati delle branchie.
Tutti i difetti del pesce gatto, moltiplicati per mille, li ha il siluro.
Non sto qui a ripetere quali siano i mille motivi per cui il siluro non dovrebbe esistere nelle acque italiane; mi limito solo a dire che mai e poi mai mi sognerei di andarlo a pescare, tanto meno lo toccherei minimamente perchè mi fa letteralmente schifo.
Oltre poi a questo pesciaccio, mi stanno tremendamente sulle "balls" quei suoi estimatori che vanno a pescarlo, in genere con la testa rasata tipo naziskin e piuttosto palestrati, che molto spesso si fanno ritrarre col mostro in acqua, tipo quello della foto sottostante; mi fanno una pena incredibile in quelle foto tutte uguali, a mollo nell' acqua a fare poi che?
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Fino a stasera pensavo che, almeno nelle nostre acque meridionali, questa autentica piaga non esistesse. Purtroppo, navigando tra i siti di pesca, ho trovato la seguente notizia sul sito della A.S.D. Lenza Club San Prisco, in provincia di Caserta (http://www.lenzaclubsanprisco.it/sito):

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Pescato il “pesce siluro” nel Volturno

Villa Literno. Pescato il "pesce siluro" nel Volturno.

Pubblicato dalla redazione "Caserta 24 Ore" il 28 Dicembre, 2007 .

Secondo alcuni è una leggenda metropolitana, secondo altri è un discendente degli antichi mostri marini capitato chissà come nel letto dei nostri fiumi. Se ne parla pure in "Radiofreccia", il film di Ligabue con Stefano Accorsi che sfida la sorte per pescarne uno con le proprie mani. E' il cosiddetto "Pesce Siluro"(Silurus glanis). Un esemplare è stato pescato giorni fa nelle acque del fiume Volturno da un temerario pescatore dilettante di Villa Literno (CE), Raffaelle Chiarolanza, che ha voluto immortalare l'evento con la macchina fotografica.
Lo stesso pescatore ha dichiarato che l'esemplare di Pesce Siluro pesa la bellezza di 65 chilogrammi. Corpo allungato, cilindrico nella parte anteriore e compresso nella parte posteriore del corpo, assenza di squame e pelle ricoperta da grandi quantità di muco, testa massiccia appiattita dorso-ventralmente e recante due paia di lunghi barbigli e di cui un paio più corti, bocca grande con numerosi denti, occhi di piccole dimensioni: così è descritto dai siti specializzati il Pesce Siluro. Ma più che i dati morfologici sono importanti le emozioni che la vista di un pesce del genere suscita negli appassionati. Pietro Cuccaro.
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Dopo una così bella, si fa per dire notizia, c' è solo da augurarsi che questa "schifezza" acquatica non compaia anche nel Locone o nel Basentello, laghi da me abitualmente ed assiduamente frequentati.


* Testo di Franco Stanzione.

* Foto tratte dal web.

venerdì 28 dicembre 2007

Il Lago Andrea a Rapolla (PZ) - Venerdì 28 dicembre 2007

... ovvero "TROTA LAGO CON ANATOLI".

Dopo un periodo di quasi tre mesi in cui sono stato fermo con la pesca, a causa dell' essermi schiacciato un ginocchio tra due auto, con conseguente frattura interna del condilo del femore, ho ripreso l' "attività" alla grande con la trota lago.
Era anche un bel po' di tempo che non portavo insieme mio figlio Anatoli e quindi questa mattina ho deciso di portarmelo a pescare insieme al Lago Andrea di Rapolla.
Data la stagione, non ho avuto il coraggio di esporre il "giovanotto", che ora ha dodici anni, ai rigori delle primissime ore di una giornata invernale; infatti a Rapolla, di questi tempi, la mattina presto la temperatura è molto spesso sotto lo zero.
Ho perciò preferito, pur sapendo che dal punto di vista della pescosità sarebbe stato un "flop", arrivare sul posto verso mezzogiorno.
Al nostro arrivo, al lago Andrea c' erano ancora tre pescatori che poco dopo avrebbero lasciato campo completamente libero in quanto non c' era più verso di sentire una toccata.
Purtroppo questo laghetto è fatto così: le trote mangiano la mattina presto e poi è un crepare farne uscire una dall' acqua.
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Il lago Andrea si trova a Rapolla, in provincia di Potenza, appena ad una quindicina di chilometri da Lavello e quarantacinque da Canosa. Il Monte Vulture sovrasta l' abitato di questa cittadina lucana.
Venendo da Lavello, poco prima di entrare nel paese, si gira a destra e dopo ottocento metri di una stradina si arriva al laghetto.
Il Lago Andrea ha la forma di una pera, è piccolino, come si vede dalla foto, ed è profondo non più di quattro metri al centro; rappresenta però una simpatica realtà nel panorama pescasportivo di una zona che non brilla certo per quello che può offrire agli appassionati di una disciplina quale la trota lago.
Una realtà tra le altre cose molto ben gestita dal suo proprietario Alfonso, che la ha dotata di diversi conforts quali i bagni ed un piccolo bar con negozietto di articoli da pesca fornito di tutto ciò che serve per trascorrere qualche ora di relax pescando.
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Il laghetto è anche sede di diverse gare domenicali, naturalmente tra amici, in cui i premi sono costituiti non da coppe e trofei, ma da roba da mangiare o articoli da pesca.
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Molti frequentatori abituali del lago dicono che lo striscio è una delle tecniche più redditizie ma, per esperienza personale (e sì che io d' inverno ci vado abbastanza sopesso), posso dire che a striscio non ho mai preso una trota; infatti anche nelle varie gare a cui ho partecipato ho sempre pescato principalmente a tremarella e a penna.
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Oggi, anche per la presenza di Anatoli, ho optato per la pesca con la penna, più facile per un bambino che deve tra le altre cose anche iniziare a prendere dimestichezza con il mulinello. Infatti mio figlio, fino ad ora, ha sempre pescato solo a canna fissa ...
... ma io qualche lancio a tremarella l' ho voluto tentare ugualmente.
Certo è che quel figlio mio è davvero un personaggio e a pesca si adatta in una maniera incredibile al ruolo di colui che subito impara quello che deve fare.
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Basta vederlo ... o no?



Fatto sta che gli faccio vedere come si pesca col mulinello, come si impugna la canna e come si lancia e lui subito si è messo in azione da solo, così come fece lo scorso anno sul Basentello.
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Passa intanto il tempo e di pesci manco l' ombra; ma io lo sapevo già prima di venire a pescare qui oggi, così tardi.
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Anatoli si scoccia un po' e decide di giocare con Tommasino, il gatto di Alfonso, che vediamo nella foto qui sotto.
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Ad Anatoli i gatti ed i cani piacciono moltissimo e famigliarizza subito con loro.
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Dopo un po' si riprende a pescare.
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Sono ormai quasi le 14,30 e nessuno dei due ha avuto una abboccata.
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E' arrivato il momento di farci qualche foto insieme con l' autoscatto.
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Ma mentre ci facciamo le foto, la penna della canna di Anatoli va giù ed una bella iridea viene magistralmente recuperata con arte dal mio giovanotto il cui entusiasmo è alle stelle.
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La trota pescata da Anatoli è destinata ad essere l' unica della giornata.
Non fa nulla; l' importante è essere stati a pesca ancora una volta e soprattutto con mio figlio.
C' è però un "tipo" a cui la giornata è andata molto bene: Tommasino.
Infatti Anatoli, avendo saputo da Alfonso che Tommasino spesso va a fregare le trote ai pescatori per mangiarsele, gli ha fatto dono del pesce da lui pescato.
Dono che, come si vede nella foto sottostante, Tommasino ha gradito molto.
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

sabato 24 novembre 2007

La mia opinione su ...

LE RIVISTE DI PESCA



















Sono fin dal 1976 un assiduo acquirente di varie riviste, delle quali la prima è stata PESCARE.

Dopo qualche anno, sono apparse PESCA IN e PESCA IN MARE.

PESCA IN la acquisto sin dal primo numero; PESCA IN MARE dopo un po' mi ha scocciato e non l' ho più acquistata perchè moltissime pagine sono dedicate ad imbarcazioni lussuose che al comune pescatore come me non interessano, oppure alla traina che è una pesca che a me sta un po' su quelle che gli inglesi chiamano "balls"; inoltre sono ben pochi gli articoli a dimensione di colui che con la canna in mano va a passare qualche ora in porto o sulla scogliera.

Idem dicasi di PESCARE MARE che è la brutta copia di PESCA IN MARE.

L' ultima nata in fatto di riviste di pesca è IL PESCATORE DI ACQUA DOLCE che è stata abbastanza interessante fino ad un certo punto; poi si è dispersa in articoli sul "mort maniè" che non so a quanti possa fregare e su un tipo di legering per me fuori da ogni logica, perchè il pescatore comune non si mette certo a pescare in quei modi che con tanta enfasi l' abituale autore di quegli articoli descrive. Purtroppo questi deve vivere di là ed è pagato per riempire le pagine anche con qualcosa che non siano le solite foto.

La prima rivista PESCARE che in maniera accessibile si rivolgeva al pescatore qualunque, si è dispersa anch' essa in articoli su quel maledetto siluro e sul carp fishing (che io pratico ogni tanto, mi piace, ma non mi piace farlo così come ne parlano sulle riviste).

Ma la cosa più antipatica è che in tutte queste riviste si sprecano tante pagine sugli articoli di pesca all' estero, come se tutti potessero andarci. Io ci potrei pure, ma per principio non ci vado. Tengo a precisare che di questi articoli non ne ho mai letto manco uno, perchè non mi interessano minimamente; oltre tutto mi fa venire i nervi vedere sempre le stesse persone che vanno a divertirsi non certo a spese loro e che comunque da queste "imprese" ci vivono incantando ed illudendo i polli che li leggono.

Sono giunto quindi, dopo 31 anni che le compro, alla conclusione che

NON COMPRERO' PIU' RIVISTE DI PESCA

* Testo di Franco Stanzione.

* Le foto delle riviste sono tratte dal web.