- - - - - L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine. (Max Beerbohm, 1911)

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Normative sulla Caccia e la Pesca Sportiva in Puglia e Basilicata

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Chi leggerà del mio modo di intendere la Pesca, di come la pratico o anche delle mie "follie", se condividerà ed avrà il piacere di ritornare a farmi visita mi onorerà; chi non condividerà ed avrà obiezioni nel merito e deciderà di non rivedere mai più il mio blog ... mi farà un piacere.

Franco Stanzione

Se vuoi conoscere la mia opinione sulla pesca, leggi la

- - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - - - INTERVISTA CON L' ASSASSINO

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - a cura di Elisabetta Pansini


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venerdì 23 settembre 2016

23 settembre 2016 - Le salpe di Mola di Bari

Stamattina sono andato al porto di Mola di Bari per una pescata a cefali ...


... ma ancora una volta dei cefali non s'è vista nemmeno l'ombra.
In compenso il primo pesce portato nel secchio è stata una piccola orata ...


... alla quale hanno fatto seguito uno "sparrone" ...


... un "goggione" ...


... alcune occhiate ...


... e addirittura una mormora.


Dopo questa variegata passerella di pesci, uno diverso dall'altro, che mi ha in un certo senso ripagato dell'assenza di "mangiate" dei cefali, si son fatte sotto le salpe, alcune anche di buona misura.


Non si contano quante slamature ho avuto ... anzi, più che slamature, terminali tagliati dai denti acuminati delle salpe; eppure pescavo con amo n° 12 120N della Gamakatsu legati con filo di diametro 0,16 ...
Comunque stamattina poteva andare peggio ... c'era gente accanto che non ha tirato su nemmeno un pesce, pur pescando con la mia stessa tecnica.


* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

domenica 18 settembre 2016

18 settembre 2016 - A spinning tra Molise e Puglia, ovvero ... dal Tappino al Cervaro

Quanti fino ad ora hanno detto di me che sono pazzo, da oggi in poi potranno continuare ad affermarlo con cognizione di causa, in quanto ciò che ho fatto questa mattina è, diciamolo pure, semplicemente da pazzi.
Avevo una gran voglia di pescare a spinning sul torrente Tappino, in Molise, da una ventina di chilometri da Campobasso a scendere verso valle, in una zona a circa 180 chilometri da casa, cioè da Molfetta.
Sveglia alle ore 4.00 ... partenza alle ore 4.45 ... arrivo sul Tappino alle ore 6.15 e ... sorpresa: il torrente era color caffellatte a causa delle piogge degli ultimi giorni.
Con mio grande rammarico decido di ritornare a Molfetta dove, dalle ore 8.00 in poi avrei potuto pescare a cefali sul porto, non prima di aver tentato invano di fare qualche lancio sul torrente Fezzano, prima della foce nel Tappino ...


... che era impescabile per tanto che era torbido. Decido definitivamente di tornare a Molfetta, ma ...


... giunto a Lucera, vedo l'indicazione per Troia e Bovino, e a quel punto mi viene una idea a dir poco insana: vado a pescare sul torrente Cervaro sotto Montaguto, in provincia di Avellino e cioè in Campania, al confine con la Puglia.
Detto fatto e alle ore 8.45 ero a pescare in uno dei miei posti preferiti, al ponte nei pressi della stazione ferroviaria di Montaguto.


Della serie "chi la dura la vince" le catture non si sono fatte attendere, ed anche abbastanza numerose.


Mi sposto a valle ...


... e continuo a prendere.


Insomma, una giornata iniziata malissimo si è conclusa nel migliore dei modi, con un Cervaro più bello e pescoso del solito ... e quella che poteva sembrare una follia si è rivelata una saggia ed opportuna decisione (nonostante i 410 chilometri in totale "macinati" stamattina ...


 ... a dimostrazione che per riuscire nella pesca vale il motto:
MAI MOLLARE !!!

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

venerdì 16 settembre 2016

16 settembre 2016 - I cavedanelli del Sinni

Dopo diverse "pescate" al mare, si è rifatta sentire la voglia di pescare in acque interne, per cui questa mattina ho deciso di andare a spinning sul fiume Sinni, in Basilicata.


Zona prescelta la solita, tra Valsinni e Colobraro.


Le prede ...le solite ... cavedanelli.


Il fiume, contrariamente alla media stagionale, aveva una buona portata d'acqua che però si presentava un po' velata.


Ogni tanto una preda ...


... ed uno sguardo all'ambiente circostante ... bellissimo.


Ho pescato per circa tre ore in un tratto piuttosto ristretto perchè, a causa delle ultime piogge, sulle rive si sono create una specie di sabbie mobili che hanno reso impossibile andare da un lato all'altro del fiume.
Ritornando a casa, mi sono fermato a Metaponto per individuare alcune spiagge su cui andare, a breve, a spinning e surfcasting.

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

domenica 11 settembre 2016

11 settembre 2016 - Tre ore sul porto di Molfetta

Un po' a causa del maltempo altalenante che sta imperversando da ormai quasi una settimana, un po' per la la festa patronale che si è svolta in questi giorni proprio dove ho il mio deposito delle attrezzature di pesca,  solo questa mattina mi è stato possibile andare a pescare.
Sveglia alla solita ora ... pioviggina ... ma decido di andare a pescare ugualmente, in un posto vicino e quindi sul porto di Molfetta.


Dopo un po' si è affacciato un cefalo, seguito da altri due dei quali uno si è sfilato da dentro il guadino con un salto e l'altro, veramente grosso, si è slamato senza farsi nemmeno vedere.


Poi solo roba piccola.


Ancora una volta per me, abituato alle solitudini delle acque interne, è stata una sofferenza la inopportuna presenza dei soliti cretini che si avvicinano per chiedere: "... maestro, si prende?".


Dopo circa tre ore non ce l'ho fatta più a sopportare questa gente (poi la domenica mattina il numero di questa gente si moltiplica) e ho fatto ritorno a casa.

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

domenica 4 settembre 2016

4 settembre 2016 - Chiusura deludente della pesca alla trota in Basilicata

Ultimo giorno di pesca alla trota in Basilicata e, chiaramente, non potevo certo mancare di fare la mia "chiusura".
Campo di battaglia prescelto: il torrente Sciaura, il mio preferito tra i corsi d'acqua da trote dell'Alta Valle dell'Agri.


Purtroppo quest'anno la pesca alla trota è andata malissimo e stamattina, ancora una volta, la pescata è stata molto deludente perchè lo Sciaura è ormai invaso dai persichetti reali provenienti dal Pertusillo (chiuso alla pesca) ...


.. e poi di trote di misura non se ne è vista nemmeno una ... solo tantissime trotelle che fanno comunque ben sperare perchè autoctone e nate proprio nello Sciaura.


Non aggiungo altro ... per la trota se ne parla tra cinque mesi.

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.