- - - - - L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine. (Max Beerbohm, 1911)

----------------- QUESTO BLOG SOSTIENE IL LIBERO ESERCIZIO DELLA CACCIA

- - - - - - - - - - -

Normative sulla Caccia e la Pesca Sportiva in Puglia e Basilicata

---------- CACCIAPESCA


ISTRUZIONI PER L' USO DI QUESTO BLOG ... poi non si dica di non essere stati avvisati

Chi leggerà del mio modo di intendere la Pesca, di come la pratico o anche delle mie "follie", se condividerà ed avrà il piacere di ritornare a farmi visita mi onorerà; chi non condividerà ed avrà obiezioni nel merito e deciderà di non rivedere mai più il mio blog ... mi farà un piacere.

Franco Stanzione

Se vuoi conoscere la mia opinione sulla pesca, leggi la

- - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - - - INTERVISTA CON L' ASSASSINO

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - a cura di Elisabetta Pansini


________________________________________________________________________________

venerdì 21 agosto 2015

Quattro giornate di pesca alla trota in Val d'Agri - 17 agosto 2015 (1° giorno)

Non andavo a pesca di trote in Val d'Agri dallo scorso mese di aprile di quest'anno.
Con l'occasione della "Sagra del fagiolo" di Sarconi, evento annuale che seguo sin dalla sua seconda edizione del 1983, ho trascorso quattro giornate meravigliose presso il mio ormai tradizionale "campo base" della Locanda di Santo Martino, in agro di Moliterno.


Partenza con mio figlio da Molfetta alle ore 7.30 del 17 agosto 2015 ... tra un passaggio da Villa d'Agri per acquistare i lombrichi da usare come esca, un sopralluogo a qualche posto in cui pescare e la sistemazione del bagaglio presso la Locanda, ed è ormai mezzogiorno.
La voglia di pescare è tanta, per cui decido di fare una puntatina di una sola mezzoretta sul vicino torrente Sciaura, sotto Grumento Nova, il mio posto preferito.


Subito abbocca una trota ...


 ... poi un'altra ancora più a monte ...


... e ancora altre tre.
La voglia di continuare è tanta, visto che le trote ci sono e sono in caccia (una aveva in bocca un lombricone di oltre dieci centimetri), ma è ormai ora di pranzare e mio figlio mi sta aspettando alla Locanda per "mettersi a tavola".
In una mezzoretta circa ho pescato quindi cinque trote.


Pranzo, a seguire dormitina fino alle ore 18.00 del pomeriggio e sono nuovamente sul torrente Sciaura ... stesso  posto della mattina ...


... solo che questa volta faccio la prova a pescare in una briglia nella quale, da diversi anni, si pescano solo piccoli persici reali provenienti dal vicino lago del Pertusillo. 


La solita storia si ripete anche questa volta; infatti la briglia è letteralmente infestata dai persici reali.


 Risalgo quindi lo Sciaura ...


... ed ecco la prima trota.


Risalgo ancora il torrente ...


... ed ecco altre catture.


Cambio diverse postazioni ...


... e le catture si susseguono ...


... fin quasi alle ore 20.00, allorchè nel bosco non si vede quasi più niente, chiudendo una pescata di appena due ore con ben dodici trote.


Ritorno soddisfattissimo alla Locanda di Santo Martino che ormai il sole è tramontato; una giornata così non mi capitava da anni (diciassette trote nell'arco della giornata).





* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

venerdì 14 agosto 2015

14 agosto 2015 - Vigilia di ferragosto al Locone

Il venerdì mattina è consacrato alla pesca, in ogni stagione, tranne che durante un paio di settimane all'anno e, siccome questa non è una di quelle due settimane, oggi sono andato a pescare a spinning sul lago Locone, nonostante che sia la vigilia di ferragosto ... 
Sveglia alle ore 3.30 per essere sul posto ancora con il buio ... infatti ero sulla riva del lago alle 5.15 ... e per fortuna non c'era anima viva in giro.


Purtroppo, oltre a non esserci esemplari di "Homo Sapiens" in giro, non giravano nemmeno molti pesci, probabilmente perchè l'acqua era caldissima ed il pesce in questi casi preferisce rimanere in profondità, evitando l'acqua più bassa verso riva.
Non più di una decina quindi i pesci pescati ... un paio di piccoli black bass ed il resto tutti persici reali.


Alle ore 7.00 mi sono talmente "scocciato" della minutaglia pescata, che sono ritornato a casa.
Devo purtroppo ancora una volta lamentare la situazione di degrado riscontrata sulle rive, grazie ai rumeni che, tra l'altro, hanno preso l'abitudine "tribale" di squamare le carpe e mangiarsele sul posto, lasciandone traccia sul terreno ...


...  e non solo ...


... basti vedere come è ridotta anche la strada che porta verso la diga.


Tra questi però c'è qualcuno più ... "educato" ... che non lascia per terra i suoi rifiuti ... la li appende agli alberi ...


 ... e poi (ma potrebbe anche essere "fauna autoctona") ci sono  quelli appassionati di fuochi d'artificio che si divertono, dopo il botto, a lasciare le cassette per terra.


* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

venerdì 7 agosto 2015

7 agosto 2015 - I cavedani del Cervaro

Mattinata sul torrente Cervaro, pescando cavedani a spinning, con la compagnia eccezionale di mia figlia Lubiana che ha fatto da fotoreporter. 
Nessun commento ... bastano le immagini.


* Testo a cura di Franco Stanzione.
* Foto a cura di Lubiana Stanzione.

sabato 1 agosto 2015

1 agosto 2015 - La prima volta alla diga di Genzano (PZ)

All'età ormai di quasi sessant'anni pensavo che dalle mie parti non avevo da scoprire più altre acque interne in cui pescare.
Mai dire mai, si dice, ed infatti oggi, per la prima volta nella mia vita, sono andato a pescare alla diga di Genzano, un invaso costruito oltre trent'anni fa e che non serve a nulla, se non ad aver fatto ingrassare le tasche di chi lo ha costruito e di quei porci dei politici che avranno intascato chissà quali mazzette.


Non pensavo vi fossero pesci perchè una sola volta che lo avevo visto diversi anni fa, questo invaso era senz'acqua . Una "soffiata" di amici mi ha fatto sapere che invece i pesci c'erano, per cui si imponeva una visita con le canne al seguito.
Stamattina quindi, con la canna fissa ed in compagnia del carissimo amico Michele Ungolo, lucano di Palazzo S. Gervasio, ho testato questo invaso.


Al primo lancio una carpetta ... ma una carpetta così combattiva che sembrava molto più grossa tanta era la forza che ha espreso durante il "combattimento".


Hanno fatto seguito un carassio ...


... e tantissimi persici reali, di piccole dimensioni, ma veramente tanti ...


... oltre ad altrettanti persici sole.


Sul lago si stava benissimo e freschissimi, contrariamente a come si sta a Molfetta dove la sera, con il buio, ci sono trenta gradi; unico inconveniente un fortissimo vento.


Avevo in partenza deciso di staccare verso le ore 10.00 perchè da quell'ora in poi era previsto che i raggi del sole potessero essere dannosi, ma proprio verso la fine della pescata hanno iniziato ad affacciarsi le carpe .. carpe che tiravano come treni ... un po' forse perchè l'acqua nel lago è pulitissima e poi perchè a pescare lì non ci va nessuno.


Sono andato ugualmente via. 
Ad ogni buon conto, anche se per non più di quattro ore di pesca, l'importante per me oggi era appurare che nel lago di Genzano ci fossero pesci ... e sono stato anche fortunato perchè io non ne ho preso nemmeno uno, mentre il mio amico Michele ha pescato un sacco di pesci gatto che a me fanno schifo.


Non male per essere stata la prima volta (erano esattamente 4,4 chili di pesce); appuntamento sul lago di Genzano quindi, prossimamente, per una pescata più seria.


* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.