- - - - - L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine. (Max Beerbohm, 1911)

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Franco Stanzione

Se vuoi conoscere la mia opinione sulla pesca, leggi la

- - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - - - INTERVISTA CON L' ASSASSINO

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - a cura di Elisabetta Pansini


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domenica 19 maggio 2013

18 e 19 maggio 2013 - Tiro al bersaglio e pesca in Val d'Agri

Due bellissime giornate trascorse all'insegna dello sport ancora una volta in Val d'Agri e, come al solito, a Moliterno, alloggiando nella mia ormai seconda casa che è  la Locanda di Santo Martino.
Ci sono stato con mio figlio Anatoli, preso al volo all'uscita da scuola.
Appena giunto a destinazione ho dato libero sfogo ad una delle mie passioni, che è il tiro al bersaglio (ho portato al seguito le mie cinque carabine e la pistola).








Verso il tramonto decido di andare sul fiume Maglia per una pescatina.



Trotelle sotto misura molte (ovviamente rilasciate), ma nessuna degna del nome trota ...


... solo una (ma soppressa e data da mangiare ai gatti della Locanda) che avrei preferito non pescare perchè non era una trota ... era un mostro: una trota iridea deforme proveniente probabilmente dal ripopolamento fatto in occasione di una gara che si è tenuta la settimana scorsa in quel tratto di fiume.


In serata, ovviamente, pizza e birra ... una tradizione di ogni sabato sera alla Locanda di Santo Martino.



Il giorno successivo nuovamente a pesca: fiume Agri ... e purtroppo solo due catture di misura, il resto solo trotelle.


Quest'anno non riesco ancora a prendere qualcosa di buono quando vado a trote ... vedremo in seguito.
Intanto quello che conta è aver vissuto ancora una volta momenti di vita come la concepisco io, a contatto con la natura.

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

sabato 11 maggio 2013

11 maggio 2013 - Un anno dopo ... a spinning sul Basento

Lo scorso anno, proprio come oggi, l'11 maggio 2012, a seguito di una scivolata sulle rive del Basento sotto Grottole, con conseguente bagno nel fiume, mi sono fratturato il polso, per cui ho portato il gesso per venti giorni, "fottendomi" tutto il mese di maggio, che per la pesca è uno dei migliori.
Oggi, 11 maggio 2013, a distanza esattamente di un anno, sono ritornato sul Basento a spinning, nello stesso luogo.
Prima di andare sotto la stazione ferroviaria di Salandra - Grottole, dove avvenne il "fattaccio", ho fatto una capatina in quel di Calciano, ma senza risultato ... il fiume era larghissimo, ridotto ad una spianata di acqua molto bassa e per raggiungere i posti migliori bisognava camminare molto, cosa che non tanto mi sentivo di fare oggi, causa dolori ai talloni.






Dopo aver provato invano anche sotto Grottole, sono andato nei pressi della stazione di Ferrandina, dove ho dovuto condividere il mio spot di pesca con una mandria di buoi ... io adoro queste scene "bucoliche" ...












... e qui ho iniziato ad infilare cavedani uno dietro l'altro, non grossi, ma in buon numero. 
Mi spiace solo che le foto dei pesci, a causa del display della macchina fotografica che ha dato forfait, non sono venute bene a fuoco ... e ovviamente non ho fotografato tutte le catture.






















Che dire ... alle 10.30 il caldo era diventato insopportabile ed ho smesso di pescare ... ma l'importante è "aver colpito" ancora una volta!





* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

venerdì 10 maggio 2013

10 maggio 2013 - Una "fissa" per il Basentello

Non è che io abbia una "fissa" per il Basentello, al quale preferisco il Locone ed il S. Giuliano ... è solo che una vera e proprio "fissa" ce l'ho per la cosiddetta canna fissa, che quest'anno non avevo ancora usato.
Bene ... questa mattina se ne è presentata l'occasione, visto che il Locone è ancora poco praticabile ... quindi si decide per il Basentello, a pesca del solito "pesciame".


Ad inizio di mattinata poca roba si è presentata all'appello ... le solite breme ...


... e qualche persicotto.


Alle ore 10.00 stavo quasi per smontare perchè le abboccate erano veramente poche ... comunque in riva al lago si stava benissimo.




Ad un certo momento iniziano a mangiare le scardole ...


... tra le quali si inserisce anche qualche carpetta misura SMALL ...


... e finalmente arrivano i carassi ... non grossi, ma in buon numero.


Insolitamente ho smesso di pescare alle ore 13.00, un orario insolito per me che alle 13.30 sono già a tavola ... comunque, anche se poteva andare meglio, un centinaio di "pezzi" li ho fatti, per un totale di 12 chili ... 


* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

mercoledì 1 maggio 2013

1 maggio 2013 - Basentello da dimenticare

Sai quando si dice che uno va a pescare per ritrovare se stesso nel silenzio, immerso nella natura? ... Soprattutto nel silenzio? ... manco a dirlo ...
Stamattina decido di pescare all'inglese al Basentello ... sponda di Bari. 
Arrivo sul lago alle ore 5,30 e, appena uscito dall'auto, sento un vero e proprio "casino" di suoni disarticolati ... orribili ... venire dalla sponda opposta, a quasi due chilometri in linea d'aria ...
Oddio che disgrazia mi è capitata oggi ... era in pieno svolgimento un "rave party" ... maledetti, erano lì dalla notte!!!



Per chi non lo sapesse, come "rave party" può sinteticamente essere definito  il termine utilizzato alla fine degli anni ottanta per descrivere le prime feste illegali con musica elettronica (acid house, techno, jungle, drum & bass), caratterizzate dal ritmo incalzante di musica dance e giochi di luce.
La nascita dei "rave" risale alla fine degli anni ottanta, in un clima di generale contestazione politica, in un momento in cui negli Stati Uniti come in Europa si formano controculture tese a denunciare problemi politici, difficoltà economiche e disagi sociali.
Dagli Stati Uniti il fenomeno dei rave si diffonde in Europa e soprattutto in Gran Bretagna, dove l'influsso della cultura psichedelica figlia degli anni settanta dà vita a un nuovo genere musicale, l'acid house, che segnerà l'inizio dell'associazione tra i rave e il consumo di droghe e soprattutto la nascita del rave illegale. Negli USA infatti, i rave rimangono nei club; è in Gran Bretagna che il consumo di droghe determina la repressione governativa e la chiusura dei club, portando migliaia di persone a proseguire la loro festa fuori dalle città, organizzando feste illegali.
Lascio immaginare quindi che tipo di fauna umana frequenta sto' schifo di occasioni e di chissà di quanta droga ed alcool faccia uso quella gente.
Inizio comunque a pescare ...


Il fragore martellante a tutto volume causato da quegli esseri faceva veramente saltare i nervi; io sono andato via alle 11,00 circa e fino ad allora non è cessato di un solo secondo.
Tra l'altro è stata pure una giornata poco proficua sotto il profilo della qualità e della quantità del pescato.









Insomma ... una giornata da dimenticare; rimane solo l'orgoglio di appartenere ad una specie umana diversa da quella "monnezza"! ... e non mi si dica che sono razzista, perchè poi vorrei vedere a quale genitore farebbe piacere vedere un figlio in ambientacci del genere!

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.