- - - - - L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine. (Max Beerbohm, 1911)

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Chi leggerà del mio modo di intendere la Pesca, di come la pratico o anche delle mie "follie", se condividerà ed avrà il piacere di ritornare a farmi visita mi onorerà; chi non condividerà ed avrà obiezioni nel merito e deciderà di non rivedere mai più il mio blog ... mi farà un piacere.

Franco Stanzione

Se vuoi conoscere la mia opinione sulla pesca, leggi la

- - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - - - INTERVISTA CON L' ASSASSINO

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - a cura di Elisabetta Pansini


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venerdì 6 luglio 2012

6 luglio 2012 - Pescatina con l' inglese al Locone

Era da circa due mesi che non andavo a pescare sul Locone.
Dopo aver preso accordi ieri sera con l'amico Michele Ungolo per ritrovarci sul Locone dal lato di Montemilone, si decide anche di andare in un posto che chiamano "campo gara"; infatti Michele ha una "fissa" per la pesca all'inglese e lì il fondo è adatto per quel tipo di pesca (lui si ostina a fare ste' ca@@o di gare, che io ho abbandonato dal 2005, e vuole fare sempre "allenamento" ... io invece volevo andare al mio solito posto dove trovo dai sette agli otto metri di fondo sotto la 9 metri fissa ... e becco sempre ...).
Per stare comunque con l'amico ho optato per un posto che già in partenza non mi ispira molto ... e quando non si è ispirati dal posto, nella pesca in genere va a finire a "schifio" ... infatti ...
La cosa più brutta di quel posto è che fino alle 9 del mattino si sta col sole di fronte che ti acceca e non ti fa vedere il galleggiante (sono stato in questa situazione dalle ore 6.00 alle 9.00). Non ho visto una toccata fino a quell'ora.



Per fortuna dopo le ore 9.00 qualcosa ha iniziato a muoversi, ma non molto ... il solito pesciame costituito da persichetti, carassietti e scardole ...





... intervallato da qualche carpetta.



Verso le 11.00, stavo quasi per andare via a causa del caldo insopportabile, quando con due carpe abbastanza belle la situazione si è rivalutata in positivo.




In due ore pulite di pesca ho portato al peso 6,350 chili di pesce ... poteva andare meglio ...



* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

venerdì 22 giugno 2012

22 giugno 2012 - Basentello senza gloria e senza infamia

Questa mattina avrei voluto andare a spinning su un certo torrente che ho visto recentemente in Molise, pieno di cavedani, ma hanno prevalso la pigrizia e la voglia di non spendere molti soldi per il gasolio, per cui ho optato per il solito Basentello, dal quale peraltro mancavo da un bel po' di tempo, cioè dal mese di aprile.
Tecnica: l'inglese.



Solite breme ...



... soliti carassietti e molte scardole, dalle 6.00 alle 8.00, allorquando ha iniziato a spirare un fortissimo vento ...



... che, oltre ad infastidire il sottoscritto, ha disturbato anche il mio carissimo amico Michele Ungolo che pescava al mio fianco.



Morale: il ventaccio mi ha talmente "scocciato" che ho chiuso l'attrezzatura alle 9.00 circa.
Questo lo scarno pescato di oggi:



Ovviamente non sono queste le catture da esibire con orgoglio, ma l'importante è non aver saltato nemmeno quest'altro venerdì di pesca; domani lavorerò, ma spero domenica di rifarmi all'Ofanto, anche se il caldo di questi giorni non fa ben sperare.

* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

domenica 17 giugno 2012

14 e 15 giugno 2012 - A trote nella Valdagri

Giovedì 14 giugno, appena chiusa la farmacia alle ore 13.00, con mio figlio Anatoli sono andato a Moliterno, alloggiando come al solito alla Locanda di Santo Martino, per passare qualche giorno a pesca di trote.
Appena arrivati, dopo una dormitina di un' oretta, Anatoli è rimasto alla Locanda a vedere la partita dell' Italia contro la Croazia, mentre il sottoscritto è andato a fare qualche tentativo nel fiume Maglia.
Purtroppo solo trotelle sotto misura (ma dai colori bellissimi) ... ne ho rilasciate qualcosa come otto o nove.



Il giorno successivo, venerdì 15, sveglia alle ore 4.00 e dopo un caffè e due cornetti al Bar Zipparri di Villa d' Agri, sono sull' Agri che era quasi buio.
Alle prime luci la prima trota non ha tardato ad abboccare ...



... seguita da altre quattro.



Insomma verso le ore 7.30 erano già cinque e siccome non mangiavano più e faceva già caldo, sono ritornato alla Locanda dove ho prelevato il mio giovanotto e siamo andati in giro per i "bigliardini" della Valdagri.



Il giorno successivo, poichè i miei momenti di gioia devono essere sempre funestati da qualcosa, ci ha pensato il taglio del fieno nella zona a farmi venire un "bella" allergia, che mi ha tolto anche la voglia di andare a pescare.
Cara Valdagri ... a tra un mesetto circa ... sempre con mio figlio, ovviamente ...


* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

venerdì 8 giugno 2012

8 giugno 2012 - Basento deludente per ... eutrofizzazione

Dopo la bella pescata a spinning di sabato scorso sul Basento, la voglia di fare il bis era tanta fin dall'inizio della settimana.
Questa mattina sveglia ancora prima ... alle 3.30 ... solito caffè e due cornetti al bar Basentum sotto Grottole ... alle 5.30 ero già sul fiume; questa volta però sotto Calciano.
Poichè lì ci sono i barbi, ho portato con me anche la canna da camolera per poterli pescare con quella tecnica ... ma invano ... era impossibile pescare a camolera.
L'ambiente era bellissimo, ma il fiume era tutto eutrofizzato; alghe filamentose lunghissime tappezzavano i ghiareti ed anche a spinning non ho avuto la benchè minima abboccata.



Decido di spostarmi un po' più a valle, ma la presenza nei paraggi di un altro rappresentante della razza umana mi ha dissuaso, e pertanto sono andato in un posto dieci chilometri più lontano ... sotto Grottole, dove peraltro sono sempre stato gratificato.



Purtroppo qui (anche se l'eutrofizzazione era minima) ho avuto solo due abboccate ... roba piccola ...



Mi sposto nuovamente sotto Ferrandina: poca roba anche qui e caldo da morire.



Di circa una decina di catture, solo una è stata decente ... il resto solo piccoli esemplari di cavedano.



Parafrasando il "cogito ergo sum" di Renè Descartes (Cartesio) ... io dico invece "pesco ergo sum". Finchè vado a pescare quindi esisto, sono vivo.
Voglio dire semplicemente che non è la quantità delle catture che dà soddisfazione nella pesca (certo ci vogliono anche quelle) ma tutto quello che c'è intorno, dalla natura al silenzio ... ma come detto precedentemente non tutti la pensano così, tanto è vero che tanti idioti ormai imperversano sulle rive di mari, fiumi e laghi, con le loro starnazzanti comitive di beoti che con la "vera" pesca non hanno nulla a che fare.


* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

sabato 2 giugno 2012

2 giugno 2012 - Fiume Basento, ovvero ...l'assassino ritorna sempre sul luogo del delitto

Quando venerdì 11 maggio, a seguito di una scivolata e caduta nel fiume Basento, mentre pescavo a spinning, mi sono fratturato l'epifisi distale del radio con conseguente ingessatura dell'avambraccio, la prima cosa che ho pensato (da quel pazzo che sono) è stata che due giorni dopo la rimozione del gesso sarei ritornato a pescare nello stesso posto dell'incidente.
Infatti giovedì 31 maggio mi hanno tolto il gesso all' ospedale di Molfetta e sabato 2 giugno sono ritornato sul Basento, sotto Grottole, esattamente sul luogo della caduta ...



... anche se il polso è ancora un po' gonfio e livido.



Inizio però a pescare sotto il ponte ...



... e arriva subito una cattura inaspettata: un'alborella a spinning ... cosa mai successa in tanti anni di pesca ...



Subito dopo un cavedano ...



... a cui ne sono seguiti diversi altri, anche se di piccola taglia.



Ma il richiamo della foresta è troppo forte e dal ponte ...



... scendo a valle, esattamente nel posto in cui sono caduto ventidue giorni prima.



Missione compiuta: l'esorcismo è compiuto, per cui inizia da quel momento una nuova stagione di pesca della mia vita.
Infatti, visto che non c'erano più abboccate, decido di andare sotto la stazione ferroviaria di Ferrandina, questa volta con più fortuna, come può vedersi dalle foto in cui la taglia delle catture è notevolmente maggiore (ovviamente ho fotografato solo alcuni esemplari su un totale di oltre una ventina).



Non male come ripresa della attività dopo una così lunga pausa forzata.
Ho fatto però una riflessione ... che fortuna che in una giornata festiva come quella odierna non ho trovato nessuno a pescare ... proprio come piace a me!
Infatti, se al lago mi fa piacere avere qualche amico selezionato con cura accanto con il suo panchetto, sul fiume voglio essere rigorosamente solo.
Mi auguro solo di non imbattermi mai nella ragazzaglia che al seguito di un viscido individuo imperversa ormai in parecchi dei luoghi da me frequentati ... poveretti, non hanno capito un ca@@o della vera pesca che è fatta di silenzi e di emozioni che soltanto da soli si possono apprezzare.


* Testo e foto a cura di Franco Stanzione.

venerdì 11 maggio 2012

11 maggio 2012 - Dal S. Giuliano al Basento con ... sfiga

Era dallo scorso mese di ottobre che avevo un grande desiderio di ritornare a spinning sul fiume Basento ... avevo programmato da giorni di andarci stamattina. Volevo infatti pescare a cavedani.
Giunto però nei pressi della diga di San Giuliano, mi accorgo di aver dimenticato a casa gli stivali a coscia, senza i quali non avrei potuto guadare il fiume, per cui ho dirottato colà il mio itinerario. Obiettivo alternativo: i persici ...



... ma di persici non c'era nemmeno l'ombra. Decido quindi di far rotta sulla meta iniziale: il Basento. Pazienza per gli stivali ... avrei pescato solo da una riva.
Giunto sotto Grottole, al primo lancio abbocca un cavedano ...



... destinato a rimanere l'unico ...



... motivo per il quale mi sposto un po' più a valle.
Posto bellissimo, che altre volte mi ha dato tante soddisfazioni ... altre volte, infatti ... non questa.
Non faccio nemmeno in tempo a fare un lancio, che inciampo in non so che ... riesco a non perdere l'equilibrio, scivolo però sul ghiaietto e finisco lungo lungo in acqua ... mai successo in 44 anni che vado a pescare.
Morale: bagnato fradicio mi faccio i 130 chilometri che mi separavano da casa, ma il danno più grosso è stato che, cadendo, ho appoggiato male il palmo della mano sinistra e mi son fatto male molto seriamente.
Una volta a Molfetta sono andato al pronto soccorso dove la mia pescata odierna è così terminata: frattura epifisi distale del radio sinistro.



Ne avrò per almeno una ventina di giorni ... e proprio a maggio, il mese che con settembre prediligo per la pesca.
... Non sono superstizioso, non ci credo, ma ... non è che saranno state le "saette" di qualche viscido individuo? ... sai com'è? ... a volte ...