- - - - - L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine. (Max Beerbohm, 1911)

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Franco Stanzione

Se vuoi conoscere la mia opinione sulla pesca, leggi la

- - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - - - INTERVISTA CON L' ASSASSINO

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - a cura di Elisabetta Pansini


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venerdì 27 novembre 2009

27 novembre 2009 - Pescata a Giovinazzo ... toccata e fuga

Il mio venerdì consacrato alla pesca questa settimana è stato "violato" dalla necessità di dover accompagnare i due figli a scuola alle 8,00; pertanto niente levataccia.
Ciò non mi ha però impedito di fare una puntatina in orari inconsuetamente non "antelucani" sul lungomare di levante di Giovinazzo, per una pescatina a fondo, a quei pesci di scoglio che dalle mie parti si chiamano "pesci da zuppa" o meglio ancora "da ciambotto".
Per il motivo che dirò dopo, voglio anticipare che mia moglie l' ho lasciata a letto con l' influenza.
Alle 9,00 ho iniziato a pescare con due canne da fondo, ma praticamente pescavo solo con una, visto che le mangiate arrivavano appena l' esca raggiungeva il fondo.
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Ed infatti i pesci "da ciambotto" non sono mancati.
Primo pesce ... una donzella (nel meridione chiamata "cazzo di re").
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Alcune doppiette, di cui una mista (una donzella ed uno sciarrano, chiamato "perchia" in molfettese).
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Poi anche un tordo ("cazzarola" in dialetto).
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Erano le 10,30 circa quando la mia quiete è stata interrotta dallo squillo del cellulare ... maledetto cellulare, che ho deciso di tenere sempre spento, da ora in poi.
Era mia moglie che mi diceva di andare a prendere il certificato dal medico, che stava per chiudere l' ambulatorio ... grrrrrrrrrrrr ...
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Si stava benissimo a pescare ... ho dovuto troncare tutto ciò che stavo facendo ...
Ecco comunque il fondo del secchio con quello che ho pescato in novanta minuti di pesca, di cui la metà impegnati a fare fotografie ... non male direi ...
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Spero di rifarmi domani.
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

domenica 15 novembre 2009

15 novembre 2009 - Scardolata novembrina al Basentello

Come anticipato ieri, questa mattina sono stato a pescare al Basentello.
Era da molto tempo che non facevo tre giorni consecutivi di pesca ... ci volevano proprio e, siccome i giorni scorsi l' attività è stata prossima a zero, speravo tanto in una bella pesciolata "basentelliana", anche se ero già sicuro che si sarebbe preso solo roba piccola.
Arrivo sulla riva del lago che era appena giorno, dopo un viaggio per molti chilometri avvolto in una nebbia fittissima (io adoro pescare nella nebbia; ha un fascino tutto particolare).
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Nemmeno il tempo di montare la mia postazione e mi raggiunge il carissimo amico Vito De Vanna, titolare del negozio di pesca ed animali da compagnia "Zoo Garden" a Bitonto; avevamo da diverso tempo deciso di fare una uscita a pesca insieme.
Con lui c' era il suo amico Giuseppe.
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I pesci, al novanta per cento scardole, non hanno tardato ad abboccare ... anche carassietti, qualche rara breme ed un persichetto ... tutta roba piccola.
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Verso le 9,00 il sole ha avuto la meglio, rivelando in tutto il suo splendore una stupenda giornata. Sembrava quasi primavera.
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A mattinata inoltrata ha cominciato a fare proprio caldo ed il sole era da abbronzatura.
Il lago era bellissimo, i colori circostanti pure ...
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... ed anche il pescato è stato soddisfacente.
Infatti a canna fissa ho preso un paio di centinaia di pescetti, per un totale di quasi otto chili ... non male, considerando che siamo alle porte dell' inverno.
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Ovviamente la foto di rito con gli amici; è stata davvero una giornata che ricorderò per molto tempo con piacere, trascorsa in allegria e serenità, godendo del bel tempo e di una atmosfera da Paradiso.
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Le foto che seguono ritraggono il Basentello come si presentava oggi, nonostante le abbondanti piogge della settimana scorsa, a dimostrazione che le nostre acque interne non si sono affatto trasformate in pantani ed acquitrini, come va raccontando in giro per il web un poveraccio che, senza avere la minima idea di cosa sia la pesca in acqua dolce, millanta credito spacciandosi per esperto.
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Purtroppo oggi il mondo della pesca sportiva è pieno di questi ragazzacci rampanti che, per aver preso qualche pescetto qua e là, già crede di essere chissà quale fenomeno, incoraggiato anche da qualche mercenario della pesca sportiva che se ne serve per riempire di "stronzate" le pagine virtuali del suo sito web ... "sic transit gloria mundi".
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

sabato 14 novembre 2009

14 novembre 2009 - Finalmente "cappotto" !!!

Chiaramente il titolo è ironico.
Stamattina sono stato dalle 8,30 alle 12,30 a pescare nel porto di Molfetta, in cerca di qualche tocca a legering, ma purtroppo dopo tante uscite fruttuose in acque interne, mi è toccato un sonoro "cappotto".
Poichè ieri , per andare all' Ofanto, ho fatto una levataccia alle 4,30, cosa che farò anche domani mattina per andare al Basentello, non me la sono sentita di fare una trasferta lontano da casa ed ho quindi optato per una pesca a pochi passi da casa: quindi il porto, dove peraltro, non ci pescavo da tanto tempo.
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La giornata era bellissima e, pur con l' assenza di abboccate, quanto meno mi ha dato l' occasione di incontrare qualche caro amico pescatore che non vedevo da tempo ...
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... e di ricevere la visita di altri amici che, da buoni molfettesi, facevano una passeggiata sul porto.
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Poichè è strano che io bazzichi posti così affollati, ovviamente chiunque conosco e che mi ha visto, ha dovuto obbligatoriamente fermarsi a chiedere come mai non fossi andato, con quella giornata, a pescare al lago o sul fiume.
Consoliamoci con la speranza di fare domani una bella "strazzata" di pesciolame in grande quantità al Basentello che, pur avaro come mole dei pesci, regala sempre grandi numeri ... d' altro canto non è mica detto che ogni tanto, specialmente se si pesca al mare, una giornata negativa non possa esserci !!!
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

venerdì 13 novembre 2009

13 novembre 2009 - Ultima pescata "Ofantina"

Non andavo a pescare da domenica 1° novembre a causa del solito problema che, da settembre in poi, quasi tutti i week and "piscatori" devono essere funestati dal cattivo tempo.
Ieri sera le previsioni davano tre giorni consecutivi in cui pare che il maltempo darà una tregua; ne ho approfittato quindi per farmi un' ultima uscita sull' Ofanto, pur sapendo che di questi tempi la situazione di quel fiume è un po', come si suol dire, "amara".
Giungo sul fiume verso le ore 6,15 ... proprio alle prime luci: temperatura 4° C, per cui a qualche sedicente pescatorucolo di mia conoscenza, molto cagionevole di salute, consiglio di restare a casa da ora in poi con queste temperature.
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Le mie canne da legering, dopo un' ora e mezza di pesca, non segnalavano nulla ... una pace totale.
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All' improvviso un lieve tremolio del cimino ... ferrata repentina ... ed un carassio, direi quasi di forma sferica, viene prelevato dal suo ambiente fluviale.
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Dopo di che ... nuovamente pace assoluta ...
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... tanto è vero che, stanco di fare solo l' ammiratore di bei paesaggi, alle 9,30 ho deciso di tornarmene a casa.
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Diciamo che, ancora una volta, pur in situazioni di magra, comunque "cappotto" non ho fatto e che se avessi aspettato che l' aria si riscaldasse, forse qualcosa di buono si sarebbe mosso; purtroppo nella pesca ho il vizio che se non prendo molto non mi diverto ... non sono capace di stare lì solo a respirare l' aria buona.

Queste cose lasciamole fare ai teorici della pesca che sono appagati anche dal solo fatto di parlare di pesca mediante la tastiera del computer sui vari "beceri" forums, ispirati dai guru parassiti e senza mestiere della pesca commerciale e di plastica.
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

domenica 1 novembre 2009

1 novembre 2009 - Gara di pesca alla trota presso il Lago Andrea a Rapolla (PZ)

Con l' approssimarsi della stagione fredda non disdegno qualche pescata alla trota in lago, e quando me ne viene voglia, vado sempre al lago Andrea a Rapolla, in provincia di Potenza, esattamente a 105 chilometri da casa mia.
Oggi c' era una garetta tra amici, una delle solite che Alfonso, il proprietario del lago, organizza di tanto in tanto in occasione di festività come il 1° novembre, l' Immacolata e le vigilie di Natale o Capodanno.
Io non manco mai in queste circostanze, perchè approfitto del ripopolamento massiccio per divertirmi a prendere le trote, non certo finalizzando la pescata al risultato.
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Infatti Alfonso, che è una persona molto corretta, un vero galantuomo, oltre a mantenere ordinariamente un ottimo livello di pescosità del lago, durante le gare è molto "largo" nel rilasciare quantità rilevanti di trote.
Per dirne una ... oggi a fronte di previsti 36 concorrenti, ha rilasciato 150 chili di trote dal peso medio di 150 grammi.
Divertimento assicurato per tutti quindi ...
Prima della gara Alfonso, aiutato da alcuni "renitenti" concorrenti, ha proceduto al ripopolamento.
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La gara è iniziata alle ore 7,30 e si è articolata in otto spostamenti, con una interruzione a metà per un ulteriore ripopolamento.
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Io al termine della prima parte di gara ero secondo con 35 trote, dietro un concorrente che ne aveva 36 ...
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Purtroppo, come spesso accade, dopo un brillante avvio, la ripresa della gara presenta molti momenti morti in cui il pesce non mangia più, ed io oggi sono incappato in uno di questi.
Comunque alla fine ho totalizzato 44 trote, giungendo 7° con un peso di 5.996 grammi, dietro un sesto che aveva ugualmente 44 trote, ma con un peso di 6.006 grammi.
Praticamente mi ha "fregato" per 10 grammi ... ma poco importa.
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Alla fine mi sono divertito, anche alla faccia di chi disprezza aprioristicamente un tipo di pesca come la trota lago, e questo è quello che conta per me ... la gratificazione per le cose che faccio.
Ovviamente mi sono ritirato a casa con delle mani che sembravano le mani di un assassino ...
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* Testo e foto di Franco Stanzione.